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Elezioni, morti e calamità chiamano l’Autorità. (di Lorenzo Mascolo)

Non si tratta certamente di eventi risalenti ai giorni nostri, perché già nel Gennaio del 1915, a seguito del devastante terremoto che distrusse Sora e soprattutto la Marsica, accadde che il Re d’Italia visitò per la prima volta nella sua vita l’Alta Terra di Lavoro e la città volsca.
Tuttavia tale prologo serve per far capire che passano gli anni ma non cambiano le abitudini, poiché recentemente abbiamo avuto il piacere di ospitare importanti autorità politiche in due particolari occasioni: a settembre, nel giorno dei funerali delle 6 persone decedute nell’esplosione della fabbrica di fuochi pirotecnici della famiglia Cancelli, la “Pirotecnica Arpinate”, e in questi giorni nell’ambito dell’emergenza-neve che ha causato disagi e numerosi danni in tutto il Sorano.
E’ chiaro che tali eventi, sommati a quelli successi negli anni precedenti, ci spingono a pensare che l’Alta Terra di Lavoro susciti interesse solo in occasione di tragedie e/o calamità naturali. Oppure in occasione di scadenze elettorali, uniche occasioni “normali” che spingono i vari pezzi da novanta della politica provinciale, regionale e nazionale a fare capolino a Sora.
Orbene, senza aggiungere altro perché non ha senso spiegare ciò che è evidente, vorremmo semplicemente esprimere un desiderio: vedere le autorità politiche nazionali a Sora per…inaugurare la superstrada Sora-Fondi-Gaeta o la Atina-Isernia, l’elettrificazione della ferrovia Avezzano-Sora-Roccasecca oppure i nuovi treni Minuetto a gasolio per la stessa tratta, una nuova facoltà universitaria, un nuovo reparto all’ospedale SS.Trinità, insomma qualcosa che restituisca un pò di significato al nostro voto.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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