19 giugno 2012 redazione@sora24.it
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EURO2012: NAZIONALE. CASSANO "BALOTELLI E’ OK, NON VOLEVO OFFENDERE GAY"

MILANO (ITALPRESS) – Confessioni del giorno dopo ai microfoni SportMediaset. Antonio Cassano si tiene stretto le emozioni di Italia-Irlanda e di un Europeo tutto da vivere, facendo le sue scuse sul caso-gay e dando una bella spinta all’amico Balotelli. Fantantonio parte dalla polemica conferenza stampa di qualche
giorno fa che lo ha fatto finire sotto accusa per omofobia. “Ora ho capito la differenza tra le parole – dice – davvero, non volevo offendere nessuno, era in buona fede in un momento scherzoso. Ciascuno e’ libero di fare quel che vuole. La parola omofobia nella dichiarazione di scuse non l’ho scelta io, ma il concetto e’
esattamente quello”. Poi, solo calcio, solo presente e futuro tra Nazionale e Milan. “Come ho fatto a segnare quel gol di testa? Beh, io sono altro un metro e una sciocchezza, ma a volte conta essere furbi piu’ che alti – racconta – Con uno come Andrea (Pirlo) che mette delle palle cosi’ basta prendere bene il tempo e poi non contano piu’ i due metri”. L’altra rete decisiva per la nostra qualificazione, come e’ noto, l’ha segnata Mario Balotelli. “Lui o Di Natale? Sono bravissimi tutte e due, hanno caratteristiche diverse, ma come ho detto altre volte l’importante e’ che gioco io – se la ride il Pibe di Bari Vecchia – Mario e’ giovane, parlavo sempre con Andrea e gli ho chiesto se io qualche anno fa ero cosi’. Lui mi ha risposto di non scherzare, io ero 10 volte piu’ pazzo, non c’e’ paragone. Ed e’ vero, spesso esageravo. Mario ha dei modi diversi, fa delle sfuriate, ma per me rimane un
bravissimo ragazzo a cui hanno messo addosso questa etichetta”. Sempre a proposito di compagni, un pensiero per Buffon. “Prima di questo Europeo ha detto 3-4 cose che mi hanno colpito – rivela Cassano – Noi due siamo “amici di calcio”, mi fa i complimenti, a volte mi bastona, ma io so dove vuole arrivare, ovvero al mio bene. Io un leader? Un leader e’ uno che corre piu’ degli altri, e io non lo faccio, che e’ sempre umile, e io non lo sono, che e’ sempre disponibile dalla mattina alla sera, e io non lo sono. Diciamo, come dice Prandelli, che sono un leader tecnico.
Ma per me i leader sono altri”. Espresso un pronostico sul seguito del nostro Europeo (“L’unica squadra che ho visto piu’ forte di noi e’ la Spagna, con tutte le altre ce la giochiamo alla pari”), Cassano getta uno sguardo al dopo, a un futuro che comincera’ dal Milan. “Sono felicissimo per la permanenza di Thiago Silva, grazie al nostro presidente, che e’ la nostra forza. Se lui decide che dobbiamo vincere, vinciamo. Ha fatto una scelta di cuore, Thiago e’ il giocatore per me piu’ importante”. E Cassano? “Il futuro puo’ dipendere solo dal Milan o da tutti e due, vediamo cosa succede dopo l’Europeo – replica – Nel mio futuro, per me, c’e’ la
Sampdoria, e’ stato importante chiarire con Garrone, ci siamo sentiti. La Sampdoria era, e’ e sara’ nel mio cuore, prima o poi vorrei tornare. Se no la Sampdoria la tifero’ da fuori, vivendo a Genova”.

Fonte: www.italpress.com

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