mercoledì 30 maggio 2012

FISCO: MEF. STUDI SETTORE, NEL 2010 REDDITO MEDIO 27.300 EURO

ROMA (ITALPRESS) – L’applicazione degli Studi di settore ha riguardato 3,482 milioni di soggetti (per il 63% persone fisiche), con un calo dello 0,42% rispetto all’anno precedente, dovuto principalmente alle crescenti adesioni al regime dei contribuenti minimi che non prevede l’applicazione degli Studi di Settore. Lo rende noto il Dipartimento delle Finanze, sulla base di statistiche su dichiarazioni e dati trasmessi dai contribuenti nel 2011 e relativi al periodo d’imposta 2010. “In linea con la temporanea ripresa economica, nel 2010 si segnala un aumento dei ricavi/compensi dichiarati pari all’1% rispetto all’anno precedente (798,2 miliardi di euro il totale dichiarato) – spiega il Dipartimento -, con andamenti differenziati
all’interno dei settori: il settore manifatturiero, che aveva subito il calo maggiore nel 2009 e’ quello che mostra un recupero maggiore (+1,9%), seguito dal settore delle attivita’ professionali (+1,7%) e dal settore dei servizi (+1%), mentre e’ stabile il settore del commercio (+0,1%). Il reddito medio dichiarato e’ risultato pari a 27.300 euro per le persone fisiche (+3,1% rispetto al 2009), 37.500 per le societa’ di persone (+4.3%) e 31.600 per le societa’ di capitali ed enti (+19,7%)”.
Il reddito medio dichiarato piu’ elevato si e’ registrato nel settore delle attivita’ professionali (49.500 euro) seguito dal settore dei servizi (26.900 euro), dal settore delle attivita’ manifatturiere (29.200 euro), mentre il reddito medio dichiarato piu’ basso si e’ registrato nel commercio (20.400 euro). “Analizzando le composizioni percentuali dei valori dichiarati – sottolinea il Dipartimento delle Finanze – e’ interessante notare che le societa’ di capitali, pur dichiarando la meta’ del totale dei ricavi o compensi, dichiarano solo il 17,8% del totale dei redditi; al contrario le persone fisiche, pur dichiarando solo il 26,9% dei ricavi o compensi totali, dichiarano il 57,3% dei redditi totali”. Un confronto tra i livelli di reddito medio dei soggetti congrui e non congrui evidenzia differenze molto elevate: escludendo i soggetti di minori dimensioni, si passa complessivamente da un reddito medio di 43.200 euro per i soggetti congrui ad una perdita media di 900 per quelli non congrui.

Fonte: www.italpress.com

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