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Forza del Sud su Ambiente S.p.A.

A seguito della notizia delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza per le presunte irregolarità per ciò che concerne la gestione dell’Ambiente S.p.A. negli anni passati, personalmente ritengo che sia doveroso, al momento, non esprimere nessun giudizio, poiché; in un paese garantista come il nostro bisogna attendere sempre il 3° grado di giustizia prima di condannare qualcuno.

Però, desidererei ricordare che proprio il sottoscritto, in data 5 giugno 2010, sollevò il problema della società in questione all’indomani dell’acquisizione dell’ultime quote societarie da parte del Comune rendendola la stessa ufficialmente società pubblica.

Le domande che posi e che ripropongo ora al neo Sindaco Tersigni sono le seguenti : qual è il rapporto che intercorre tra Ente proprietario e società partecipata? I delegati all’Ambiente S.p.A. possono avere poteri amministrativi visto che la società è interamente pubblica?

Il D.Lgg. 267/2000 art. 42 comma 2 statuisce che “competenza del consiglio comunale su partecipazione dell’ente locale a società di capitali” se così fosse ci garantiremmo due cose, la prima: una ragione di certezza dei rapporti che si istaurano all’interno e all’esterno dell’impresa in forma di S.p.A., e la seconda una ragione di efficienza produttiva, visto che l’ultima riforma pretende un organo amministrativo con poteri maggiori al fine di garantire stabilità ed efficienza della gestione sull’impresa.

Pertanto, ribadisco nuovamente anche a nome di Forza del Sud, che sarebbe corretto che l’amministrazione e/o  gestione dell’Ambiente S.p.A. venisse assolta dal consiglio comunale a cui spetta in modo “esclusivo” la gestione della società  e allo stesso modo il consiglio comunale può determinare un “comitato per il controllo sulla gestione” con poteri di vigilanza sull’adeguatezza della struttura organizzativa, sul controllo amministrativo e contabile, sulla idoneità della gestione prevedendo,altresì, che un membro del comitato sia iscritto all’albo dei revisori.

Tutto questo significa che l’esclusività del consiglio non possono essere in alcun modo esercitate da terze persone nemmeno per delega al fine di prevenire “l’impenetrabilità delle competenze” evitando così episodi dannosi che rischiano di mettere in serie crisi una struttura aziendale patrimonio della città ma,soprattutto, per evitare sprechi di denaro pubblico in un momento particolarmente difficile per le tante famiglie sorane.

Il Coordinatore di Forza del Sud Massimiliano Bruni

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