24 marzo 2015 redazione@sora24.it
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Il centro storico di Sora e noi Sorani come i criceti sulla ruota

Una ferita sanguinante nel cuore storico della città.

L’articolo pubblicato stamane da Irene Mizzoni su Ciociaria Oggi ci fornisce lo spunto per l’ennesima riflessione sul centro storico di Sora, in particolare sulle zone di Chianeglie, trasformatasi oramai in una fogna a cielo aperto, e di Canceglie, devastata da interminabili lavori. Rifiuti, vomito, urina, feci e topi morti sono oramai parte integrante delle giornate dei residenti, che non hanno neanche più la forza di protestare.

Non si contano gli articoli che negli anni sono stati dedicati alle condizioni pietose in cui versa il cuore storico di Sora. Risultati? Zero. Soluzioni? Zero, o quasi. Per limitare almeno gli episodi di inciviltà si potrebbero ad esempio utilizzare delle pattuglie notturne a piedi della Polizia Locale. Ma siamo matti? A Sora (e non solo) è impossibile avere un servizio pubblico del genere di notte. Tra l’altro, forse costerebbe anche meno di un sofisticato sistema di videosorveglianza. Comunque, niente da fare.

Così gli anni passano velocemente e su tale questione continuiamo tutti a girare come i criceti sulla ruota, senza arrivare mai ad un risultato concreto. A volte viene voglia di “schianare” tutto ciò che sarebbe da demolire ricominciando da zero, ma poi ripensiamo all’infanzia, a quando quei rioni erano pieni di “voci di creature”, come dice anche Pino in “Napul’è”, e ci dispiace. Ad ogni modo vie d’uscita non ne vediamo all’orizzonte. Il rischio è che tra 20 anni la situazione sarà identica ad oggi. Dobbiamo per forza attendere un evento nefasto per agire?

Lorenzo Mascolo – Sora24

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