Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma del vicesindaco Andrea Petricca, in replica quanto dichiarato qualche giorno fa dagli otto consiglieri comunali di opposizione.

Redazione

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma del vicesindaco Andrea Petricca, in replica quanto dichiarato qualche giorno fa dagli otto consiglieri comunali di opposizione.

«Mi sarei aspettato da parte del gruppone consiliare di minoranza una risposta su fatti concreti e non un’arrampicata sugli specchi ridicola, goffa e che dimostra i limiti di un’opposizione che, non avendo argomentazioni da esporre, la butta sulla rissa e sull’insulto personale. Ritengo di aver esposto sulla mia intervista di domenica una parte delle opere realizzate ed innegabili, un cambiamento tangibile di una Sora che sta cambiando in meglio.

Resto esterrefatto quando a puntare il dito su quelle opere è Roberto De Donatis assessore ai lavori pubblici della passata amministrazione e candidato a sindaco in pectore di Forza Italia, gruppo Di Stefano, Sinistra e Libertà etc.etc. alle prossime elezioni comunali di maggio 2016. De Donatis visto il suo ruolo nella passata amministrazione prima di criticare l’operato altrui bene avrebbe fatto a spiegare a noi ed alla citta perché quando l’amministrazione Tersigni si è insediata:

E potrei continuare ancora per molto ma mi fermo qui per motivi di spazio. Sulla sanità poi è proprio il caso di stendere un velo pietoso, è come sparare sulla croce rossa, basta chiedere a De Donatis dove stava quando Marrazzo, da lui sostenuto e votato, chiudeva a ripetizioni i reparti del nostro ospedale e distruggeva per sempre una casa di cura storica per Sora ed i sorani come Villa Gioia.

Non entro nel merito di Tofaro e del presunto inquinamento perché vivo in quella zona da 30 anni e nessuno dei consiglieri di opposizione si è mai interessato del problema, nemmeno chi come il consigliere Iula abita da anni in quella area. Tralascio i passaggi di casacca di cui sono accusato perché tra i consiglieri firmatari del documento ce ne sono alcuni che sono passati da Ganino a Casinelli a Di Stefano a Tersigni per poi tornare in un partito di comodo, insomma personaggi in cerca di autore che su questo argomento hanno fatto storia e possono dare insegnamento a tutti.

In conclusione ritengo che i consiglieri di opposizione abbiano perso una buona occasione per tacere e che per quanto riguarda il mio ruolo di cortigiano non posso che essere soddisfatto visto che secondo l’enciclopedia Treccani il cortigiano era un gentiluomo esperto di lettere, diritto, armi e diplomazia».