sabato 9 maggio 2015

Il giovane Claudio è tornato ed ora riposera in pace. Oggi alle 16 i funerali a Casalvieri

Nessuno crede all'ipotesi di suicidio. Il ragazzo era tornato l'ultima volta a casa in occasione delle festività natalizie.

È rientrata in Italia la salma di Claudio Cicchini, imprenditore di Casalvieri il cui corpo senza vita è stato rinvenuto al di sotto del ponte Suir nella contea di Waterford, dove viveva da tempo. Di seguito l’articolo a firma di Caterina Paglia, pubblicato sul Quotidiano Ciociaria Editoriale Oggi.

«É finalmente tornato a casa il caro Claudio Cicchini, “riabbracciato” dai familiari che ora potranno piangere la perdita di questo giovane imprenditore 35enne. Ritrovato al di sotto del ponte Suir nella contea di Waterford in Irlanda, dal quale era caduto lo scorso 7 gennaio, la salma è stata riconsegnata ieri intorno alle 16 e da quel momento si è svolta una lunga veglia nell’abitazione dei genitori Anna e Domenico in località Togna a Casalvieri.

Le esequie funebri si terranno oggi alle 16 presso la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista ed Evangelista, dopodiché si proseguirà con un corteo verso il cimitero comunale di Roselli. La famiglia di Claudio, ormai chiusa nel silenzio, invita inoltre a contribuire all’iniziativa “Il Fiore della Carta”, in favore della Fondazione Dottor Sorriso Onlus.

Dopo oltre 3 mesi, dalle acque del fiume Suir, è riemerso il corpo senza vita del giovane imprenditore di Casalvieri, ma ad avvistarlo è stato un passante, non la Polizia del luogo. Sì, perché da tempo le ricerche si erano interrotte, con grande sconcerto dei familiari. Il ritrovamento sarebbe avvenuto intorno al 20 aprile scorso nella contea di Waterford, dove una persona qualunque che percorreva le sponde del fiume ha notato il corpo incastrato pro – prio al di sotto del famigerato ponte.

Dunque, il caro Claudio potrebbe essere rimasto sempre lì dallo scorso 7 gennaio e non trascinato altrove dalla corrente di questo corso idrico lungo circa 185 chilometri, come pensavano gli inquirenti. Mercoledì 22 aprile i coniugi Anna e Domenico, genitori del ragazzo, sono partiti alla volta dell’Irlanda per identificare il corpo del figlio, già riconosciuto dalla moglie Simona, insieme ad un paio di scarpe e una cintura presenti sul luogo del ritrovamento.

Da tempo il 35enne era diventato il titolare di un “Fish and  Chips” nel  centro di Kilkenny, grazie al supporto dei genitori che gli sono sempre stati vicini e poi, raggiunto questo importante traguardo e una certa serenità economica, ha pensato di assumere la gestione del ristorante italiano  “Primo” a soli due passi dal suo locale. Tutto andava a gonfie vele: il ritorno a Casalvieri lo scorso Natale per salutare i nonni, i genitori, i fratelli Pietro, Onorio e Luigi e gli amici e poi il Capodanno a Miami con la moglie Simona. Dopo due giorni dal rientro delle vacanze avviene l’inspiegabile caduta  dal ponte del fiume Suir e nessuno crede all’ipotesi di un suicidio».

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