mercoledì 20 luglio 2011

La Atina-Isernia

La Atina-Isernia, ultimo tratto della dorsale appenninica, è un’opera che fa parte della fantasia di Sorani e non solo da almeno 40 anni. Molti hanno sperato (invano) di vederla “in carne ed ossa” prima di morire, proprio come i pochi Km di superstrada tra Frosinone-Ferentino per i quali abbiamo atteso venticinque primavere (ogni volta che devo percorrerli ho un nodo alla gola…). Molti altri l’hanno sempre ritenuta un pericolo per la “tranquillità” dell’Alta Terra di Lavoro. Sta di fatto che i censimenti parlano chiaro e dipingono il Sorano e la Valle di Comino come una territorio dove non si nasce più.

In quest’ottica credo sia opportuno sfruttare l’occasione di visibilità di cui ha goduto recentemente il progetto di cui sopra, affinché i buoni propositi della presidente Polverini e dello stesso governo nazionale si trasformino in asfalto, trasformando il Sorano e la stessa Valle di Comino, in una parola Alta Terra di Lavoro, nel punto di intersezione tra Roma, Bari, Pescara e Napoli.

Dopo 84 anni di isolamento ce lo meritiamo…

Lorenzo Mascolo

Commenti

wpDiscuz
Menu