giovedì 3 maggio 2012

Io sto con Delio Rossi… (di Lorenzo Mascolo)

Sono sincero: dinanzi all’applauso spocchioso ed irriverente di Ljajic, avrei reagito quasi sicuramente come ha fatto Delio Rossi che ha picchiato il suo giocatore davanti a milioni di telespettatori. Probabilmente le avrei prese, non so: sta di fatto che in un contesto come quello dell’attuale Serie A, “il campionato dei pazzi”, diventa possibile anche assistere a scene del genere.
Infatti, pur non ritenendomi un rissoso, anzi tutt’altro, sono sicuro che un torneo oppressivo come quello italiano potrebbe farmi, come si dice in gergo giovanile, “partire di brocca”.
Dice la verità Andrea Della Valle quando dichiara che <<Delio Rossi è una persona pacata e la sua reazione, sebbene censurabile, è dipesa principalmente dalla quantità di stress accumulato negli ultimi mesi>>. Ma proprio tale affermazione dovrebbe far riflettere lo stesso presidente viola e tutti gli altri suoi colleghi della serie A sui seguenti quesiti: è così conveniente lo spezzatino di calcio spalmato in 4-5 giorni settimanali che sta mandando al manicomio giocatori, tecnici e dirigenti? E’ giusto continuare a falsare le classifiche inventando orari assurdi per far disputare le partite, come ad esempio la buffonata della gara di mezzogiorno, allo scopo di inchiodare l’appassionato di calcio alla poltrona e destinarlo a sacrosante corna? E’ corretto far giocare, a due giornate dalla fine del campionato, la Juve alle 15 e il Milan alle 20:45? Personalmente risponderei in modalità “monocolore” alle domande di cui sopra, ossia con una sfilza di “NO”. D’altra parte, osservando l’andamento delle squadre, a parte la bizzarra As Roma guidata (quasi sempre contromano) da Luis Enrique, si riscontrano discontinuità allucinanti nel loro rendimento. Giocando ogni due-tre giorni, infatti, può accadere che l’Inter batta il Barca e poi perda clamorosamente in casa contro la Pro Sesto.
Orbene, tirando le somme e considerando anche la particolare situazione di Fiorentina-Novara (si era sullo 0-2 per i piemontesi e il Franchi stava perdendo le staffe) nonché tutte le critiche possibili ed immaginabili per un’aggressione inqualificabile e sicuramente da evitare, io sto con Delio Rossi. Perché gli allenatori vanno rispettati.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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