Consumerismo No Profit interviene sulla riduzione della portata delle Cascate del Liri e annuncia un esposto in Procura, affiancando il Comitato che chiede chiarimenti sulle derivazioni idroelettriche.

Redazione

ISOLA DEL LIRI – La Cascata Grande con una portata d’acqua fortemente ridotta e, in alcuni momenti, poco più di una parete di roccia bagnata. Consumerismo No Profit interviene sulla situazione delle Cascate del Liri, raccogliendo l’appello del Comitato impegnato nella loro tutela e annunciando la presentazione di un esposto alla Procura.

Al centro della questione c’è la quantità di acqua del fiume Liri destinata agli impianti idroelettrici e il conseguente impatto su uno dei principali simboli paesaggistici e turistici della città.

Il nodo delle derivazioni idroelettriche

Secondo quanto sostiene Consumerismo No Profit, una parte delle acque del Liri viene deviata verso impianti idroelettrici privati. L’associazione mette in discussione il rapporto tra la quantità di energia prodotta e le conseguenze sulla portata delle cascate.

Nella nota viene indicata una produzione complessiva inferiore allo 0,011% del fabbisogno energetico nazionale, dato attraverso il quale l’associazione chiede di valutare se l’utilizzo della risorsa idrica sia compatibile con la salvaguardia del paesaggio.

Le tutele sulle Cascate del Liri

Consumerismo No Profit ricorda che l’area è stata dichiarata di notevole interesse pubblico già nel 1958, con ulteriori forme di tutela introdotte nel 1976.

Nell’aprile 2025 il Consiglio regionale del Lazio ha inoltre approvato all’unanimità una mozione relativa all’istituzione del Monumento Naturale delle Cascate del Liri, riconoscendone il valore ambientale e paesaggistico.

Consumerismo: «Presenteremo un secondo esposto»

L’associazione ha deciso di affiancare il Comitato per la difesa delle Cascate del Liri, che da tempo chiede chiarimenti sulle autorizzazioni, sulle concessioni e sui titoli edilizi rilasciati negli anni in relazione agli impianti.

Consumerismo No Profit fa sapere di aver incaricato il proprio ufficio legale di predisporre un nuovo esposto da depositare in Procura, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla vicenda e sugli aspetti segnalati dal Comitato.

«Le Cascate di Isola del Liri non sono un patrimonio prestato all’avidità, ecco perché aumenteremo la soglia di attenzione», sostiene l’associazione.

La questione riguarda un elemento centrale dell’identità di Isola del Liri, conosciuta anche per la presenza della cascata nel cuore del centro storico. Per Consumerismo, la sua salvaguardia interessa non soltanto la comunità locale, ma più in generale la tutela del patrimonio naturale, paesaggistico e turistico del territorio.