Il prof. Marco Palmigiani, originario di Isola del Liri, racconta Clivis APS tra Erasmus+, europrogettazione, formazione, gestione della Basilica di Sant’Elia e possibili collaborazioni con il Sorano.

SORA – Dalla musica alla progettazione europea, dalla formazione alla gestione del patrimonio culturale. È il percorso sviluppato da Clivis APS, associazione di promozione sociale alla quale fa riferimento il prof. Marco Palmigiani, originario di Isola del Liri.
Con lui ripercorriamo le principali attività dell’associazione, soffermandoci sui programmi Erasmus+, sulla gestione della Basilica di Sant’Elia a Castel Sant’Elia e sui progetti che intrecciano musica, educazione e inclusione. Esperienze che Clivis intende mettere a disposizione anche del territorio dal quale proviene Palmigiani, aprendo alla possibilità di collaborazioni con Comuni, scuole e altre realtà del Sorano.
Dalla musica a un campo d’azione più ampio
Professor Palmigiani, partiamo dalle origini. Che cos’è Clivis, come nasce e come si è trasformata nel tempo in una realtà impegnata in ambiti diversi?
«Clivis è un’associazione di promozione sociale con sede a Roma che ha nella musica una delle proprie radici. Da questa esperienza abbiamo progressivamente sviluppato attività legate anche al patrimonio culturale, alla formazione, all’educazione, all’inclusione e ai progetti europei, lavorando con amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali, scuole e partner europei».
Erasmus+ oltre la tradizionale mobilità universitaria
Nell’immaginario comune Erasmus è associato soprattutto agli studenti universitari. Clivis opera invece anche nell’educazione degli adulti: a chi sono rivolte queste opportunità e quale ruolo assumono musica, lingue e incontro tra culture?
«Coinvolgiamo appassionati di musica, collaboratori e operatori del volontariato, con particolare attenzione alle persone con minori opportunità, tra cui i migranti. Musica, lingue e confronto tra culture diventano strumenti di apprendimento, scambio e partecipazione alla vita sociale. A questo percorso si affiancano esperienze di cooperazione come “Barrier-free life”, dedicata alla formazione degli operatori sui temi della disabilità attraverso lo sport e la musicoterapia».
Dagli studi musicali all’europrogettazione
Il suo rapporto con i programmi europei non riguarda soltanto Clivis. Lei collabora anche con l’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE: come è arrivato a occuparsi professionalmente di europrogettazione?
«Dopo gli studi musicali ho conseguito un master in europrogettazione alla Sapienza. Successivamente ho vinto circa dodici bandi europei relativi a diversi progetti e questo percorso mi ha portato prima al Ministero dell’Istruzione e del Merito e poi all’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE, dove lavoro sul PNRR».
Dal 2026 Erasmus+ interessa anche la formazione professionale degli studenti della scuola di musica Clivis. Quali possibilità offre questo nuovo percorso?
«Gli studenti della nostra scuola di musica, riconosciuta dalla Regione Lazio, possono accedere a tirocini all’estero, mettendo in relazione la preparazione artistica con l’esperienza sul campo e con contesti lavorativi europei».
La Basilica romanica di Sant’Elia
Un altro capitolo dell’attività dell’associazione riguarda il patrimonio culturale: Clivis gestisce per conto del Comune la Basilica di Sant’Elia, a Castel Sant’Elia. Come siete arrivati dalla musica e dalla formazione alla gestione di un bene romanico e in che cosa consiste il vostro lavoro?
«La musica è una delle nostre radici, ma nel tempo abbiamo esteso l’attività anche al patrimonio culturale. Nella Basilica ci occupiamo di accoglienza, organizzazione e valorizzazione, con il contributo dei volontari del territorio, mantenendo vivo il rapporto tra questo luogo storico e la sua comunità».
La musica tra produzione culturale e formazione
La musica resta un punto fermo. Dal FORTEfestivalPIANO alle masterclass sostenute dal Ministero della Cultura e da SIAE, quali esperienze hanno caratterizzato questo settore dell’attività di Clivis?
«Nel 2024 abbiamo promosso la quarta edizione di FORTEfestivalPIANO, dedicata alla musica antica e alla riscoperta degli strumenti storici, con concerti, incontri, visite e attività per le famiglie al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali e al Teatro di Villa Lazzaroni. Sul versante della formazione, nell’ambito delle edizioni 2024 e 2025 di “Per Chi Crea”, abbiamo lavorato sulla musica applicata alle immagini con Pericle Odierna e sulla direzione d’orchestra con Alessandro Cedrone».
Il rapporto con la scuola e l’inclusione
C’è poi un’attività che porta Clivis direttamente nel campo educativo: attraverso convenzioni con gli istituti accogliete studenti sottoposti a sospensione disciplinare. Quale funzione attribuite a questa esperienza?
«Cerchiamo di dare un valore educativo al periodo della sospensione, offrendo occasioni di responsabilizzazione e di relazione con una comunità. La collaborazione tra scuola e associazione può diventare così parte di un percorso di crescita e partecipazione».
Il legame con Isola del Liri e il Sorano
Lei è originario di Isola del Liri. Quali competenze maturate da Clivis potrebbero trovare applicazione proprio nel Sorano, attraverso collaborazioni con Comuni, scuole e altre realtà locali?
«Possiamo mettere a disposizione le competenze maturate nella valorizzazione dei luoghi della cultura e nei percorsi di inclusione, formazione e partecipazione, partendo dalle esigenze del territorio per costruire progetti concreti».
Come contattare Clivis
Comuni, scuole e realtà del Sorano interessati a conoscere le attività dell’associazione o a valutare possibili collaborazioni possono rivolgersi direttamente a Clivis APS. Gli ambiti comprendono la gestione e valorizzazione del patrimonio culturale, la formazione, i progetti europei e i percorsi educativi, di inclusione e partecipazione.
L’associazione può essere contattata all’indirizzo info@clivis.it, al numero 06 78348623 oppure, esclusivamente tramite messaggi WhatsApp, al 375 5663199. La segreteria è attiva dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 13.
