Lorenzo Cedrone, rappresentante del Lazio nel Consiglio nazionale di AssoGuide, critica la proposta di legge regionale sulle Guide Alpine e gli Accompagnatori di Media Montagna, sostenendo che il testo possa limitare l'attività delle Guide Ambientali Escursionistiche e incidere sullo sviluppo delle aree interne.

SAN DONATO VAL DI COMINO – La proposta di legge regionale che istituisce il Collegio delle Guide Alpine e degli Accompagnatori di Media Montagna riaccende il confronto sul futuro delle professioni legate alla montagna e, più in generale, sullo sviluppo delle aree interne del Lazio. A intervenire è Lorenzo Cedrone, consigliere comunale di San Donato Val di Comino, delegato all’Ambiente e all’Agricoltura e rappresentante del Lazio nel Consiglio nazionale di AssoGuide, che contesta il testo approvato dalla IX Commissione del Consiglio regionale.
Le osservazioni delle Guide Ambientali Escursionistiche
Secondo Cedrone, la questione non riguarda esclusivamente le Guide Ambientali Escursionistiche, ma investe il rapporto tra istituzioni e territori e il modello di sviluppo delle comunità montane.
Il consigliere ricorda che le principali associazioni nazionali del settore, tra cui AssoGuide, avevano presentato una serie di emendamenti alla proposta di legge, tutti respinti durante l’esame in Commissione. Per le associazioni, il provvedimento rischia di ridefinire gli attuali equilibri professionali, limitando gli ambiti di attività delle Guide Ambientali Escursionistiche a vantaggio di altre figure.
«A rischio lavoro ed economia dei territori»
Per Cedrone, un’eventuale riduzione degli spazi operativi delle Guide Ambientali Escursionistiche avrebbe conseguenze che andrebbero oltre la categoria professionale.
Nel suo intervento sottolinea come questi operatori accompagnino visitatori lungo sentieri, nei borghi, nelle aziende agricole e nelle aree protette, contribuendo alla promozione del patrimonio naturale e culturale e sostenendo l’economia delle aree interne. Da amministratore della Val di Comino, territorio inserito nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, evidenzia come il turismo sostenibile rappresenti uno degli strumenti principali per contrastare lo spopolamento e creare opportunità di sviluppo.
Sicurezza e formazione
Tra i punti affrontati anche quello della sicurezza in montagna. Cedrone osserva che Guide Ambientali Escursionistiche e Accompagnatori di Media Montagna svolgono attività differenti e operano in contesti diversi, ritenendo quindi necessario evitare sovrapposizioni tra le due figure professionali.
Ricorda inoltre che associazioni come AssoGuide, AIGAE e LAGAP prevedono percorsi obbligatori di formazione e aggiornamento continuo, nel rispetto della Legge 4/2013, e sostiene che il confronto avrebbe dovuto tenere conto anche delle proposte avanzate dalle organizzazioni che rappresentano migliaia di professionisti.
L’appello alla Regione
Nella parte finale del suo intervento, Cedrone richiama la politica regionale alla necessità di costruire le norme attraverso un confronto con tutti i soggetti interessati, evitando scelte che possano incidere sulle opportunità di lavoro nelle comunità montane.
Secondo il rappresentante di AssoGuide, il problema delle aree interne non è la carenza di regole, ma la mancanza di occasioni di sviluppo. Da qui l’invito a sostenere chi opera quotidianamente nella valorizzazione del territorio, contribuendo alla crescita economica delle montagne del Lazio.
