30 giugno 2012 redazione@sora24.it
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LEGA: MARONI "SE ELETTO, NON SARÒ UN SEGRETARIO DIMEZZATO"

MILANO (ITALPRESS) – Domani mattina si apre al Forum di Assago il Congresso Federale della Lega Nord, quello che, nel pomeriggio di domenica, dovrebbe designare il primo segretario del Carroccio dell’era “post Bossi”. Candidato unico alla poltrona di segretario federale della Lega dovrebbe essere Roberto Maroni, ma per il momento la sua candidatura non e’ ancora stata formalizzata. “Io candidato alla segreteria? Il termine per la presentazione delle candidature scade domani alle 11, domani lo saprete – prova a sdrammatizzare il triumviro della Lega nel corso della conferenza stampa di presentazione del Congresso in via Bellerio -. Di certo se mi presentero’ ed eventualmente fossi eletto segretario, non saro’ un segretario dimezzato come hanno polemizzato alcuni giornali, ma avro’ i poteri per gestire, assieme agli altri organi, il movimento politico”. E a proposito di polemiche, qualcuno ha gia’ ipotizzato la sostituzione del simbolo della Lega, che presenta la scritta “Bossi” sotto l’effigie di Alberto da Giussano. “In realta’ il simbolo del movimento, per statuto, sotto il guerriero vede la scritta Padania, ma nel 2008 alla vigilia delle elezioni, il consiglio federale decise di sostituirlo con il nome di Bossi. E’ possibile modificare ancora il simbolo – ha spiegato Maroni -, decidera’ il consiglio federale quale simbolo utilizzare nelle prossime elezioni”.
Maroni si e’ detto inoltre fiducioso nella perfetta riuscita del Congresso: “Sara’ un congresso vero, con gente che verra’ ad Assago per esprimere i propri umori e le proprie aspettative. Del resto, i congressi della Lega sono tradizionalmente molto vivaci, noi abbiamo bisogno di sapere cosa pensa la nostra base e di sentire la sua voce”. I due pilastri del Congresso Federale saranno i temi dell’Europa dei Popoli e della Questione Settentrionale (“Prima il Nord”).
“A nostro avviso, infatti, e’ da considerarsi fallita l’esperienza dell’Europa degli stati e va aperta quella dell’Europa dei popoli – ha spiegato l’ex ministro -. Oltre alla questione
settentrionale, punteremo anche ad una Lega piu’ flessibile a attenta al territorio, sempre meno federazione e sempre piu’ confederazione”.

Fonte: www.italpress.com

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