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Lucio Meglio: Vino e sviluppo locale

I prodotti eno-gastronomici come strumenti di valorizzazione e promozione turistica di un territorio. Riflessioni a partire dal volume di Lucio Meglio: Vino e sviluppo locale

È da poco stato pubblicato il volume Vino e sviluppo locale, tra i cui autori figura Lucio Meglio, giovane sociologo sorano, docente di sociologia dei processi culturali all’Università di Cassino, polo di Sora. Il volume, realizzato per conto della provincia di Roma, affronta il tema della promozione e valorizzazione di un territorio attraverso le sue tradizioni eno-gastronomiche, esaltate per le loro valenze produttive e turistiche. Nello specifico il vino viene presentato come un tipico prodotto legato alle peculiarità del territorio dal quale proviene che, se opportunamente valorizzato, diviene volano di sviluppo turistico ed economico. Dal libro prendiamo spunto per chiedere all’autore se anche a Sora e nel comprensorio è possibile pensare ad un simile percorso di sviluppo economico e turistico.

Sicuramente in tempi di globalizzazione selvaggia la rivincita della dimensione locale assume sempre più contorni positivi per la riscoperta di tradizioni legate ad un territorio, che si configurano come nuove risorse per lo sviluppo locale attraverso la valorizzazione di ciò che proviene dal territorio. In Italia oggi sono molte le regioni e province che hanno intrapreso un percorso di promozione del proprio territorio, come l’Umbria o ancor meglio il vicino Abruzzo, che nel giro di pochi anni è riuscito a recuperare il proprio patrimonio culturale di molti borghi grazie all’istituzione dei distretti del gusto. Le nostre zone purtroppo sono ancora molto arretrate su questo fronte, pur possedendo al loro interno bellezze naturali, artistiche e gastronomiche.

Spesso mi trovo a far da Cicerone a docenti universitari provenienti da svariate zone d’Italia, che rimangono affascinati dalla nostra terra, ma che restano stupiti dalla mancanza totale di politiche di sviluppo.

Io credo che i passi da compiere siano molti. Il primo potenziare le strutture associative esistenti, penso soprattutto alle Pro-loco, che svolgono un ruolo fondamentale nella promozione del territorio, e che in alcune città sono abbandonate; ecco affidarle ad esempio a giovani volenterosi sarebbe sicuramente un passo importante. Creare inoltre eventi che facciano conoscere la città; penso a sagre o feste locali, con il duplice scopo di promuovere i prodotti locali, ed incentivare il turismo, che oggi vede nei percorsi eno-gastronomici sempre più richieste da parte di un pubblico attento a riscoprire le bellezze paesaggistiche della nostra Italia. Tutto ciò ovviamente coinvolgendo i comuni del comprensorio, creando delle strade del gusto, dei percorsi culturali e paesaggistici. Uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo locale è infatti il non creare sistema, coltivare da soli il proprio orto non conduce da nessuna parte.

In ciò credo che l’Università con i propri saperi e la propria presenza sul territorio, se positivamente coinvolta, saprà esser d’aiuto e di sostegno a tutte le iniziative che tenderanno a valorizzare questa nostra terra, come è stato fatto per il vino cabernet cominense al quale è stato dedicata una ricerca da me condotta, la prima in provincia sulla valorizzazione di un prodotto locale, che a breve sarà presentata.

Dr. Lucio Meglio

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