5 anni fa redazione@sora24.it
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Marta, Francesca e mamma Federica, grazie per l’emozione! E a te, piccola Giulia, un dolcissimo bacio di benvenuto

Io sono un inguaribile romantico, lo sanno anche i muri. Ardo d’amore per Sora e sono affezionato ai Comuni che la circondano. Nel mese di Dicembre ho perso molte ore di sonno pensando al nostro ospedale in pericolo: non mi davo pace. Tuttora, nonostante le continue rassicurazioni del sindaco Tersigni, sono costantemente in allerta perché penso che l’emergenza sia solo all’inizio e che dopo le elezioni il “SS.Trinità” tornerà di nuovo sotto attacco. Sul nosocomio sorano, difatti, pende una scure chiamata piano aziendale, un disegno che lo vede degradato al rango di ospedale di base, con pronto soccorso, reparti di medicina, chirurgia e (forse) ortopedia.

In un contesto come quello appena descritto, così pieno di timore, incertezza e nervosismo, non possono che riempirmi di gioia, tantissima gioia, i due articoli corredati da foto e pubblicati stamane su La Provincia e Ciociaria Oggi, a firma di Marta di Cocco e Francesca Merolle. La notizia riportata dai due quotidiani è di quelle che scaldano il cuore: la prima nata del 2013 si chiama Giulia Catallo, una splendida bambina di 3 chili e 170 grammi, figlia di Lorenzo Catallo e Federica Iafrate, di Isola del Liri e Fontana Liri; la piccola ha visto la luce alle 6:55 del 01 Gennaio presso l’Ospedale di Sora.

Mamma Federica ha dichiarato: “Se dovessi avere la fortuna di avere un altro figlio, vorrei che nascesse sempre qui, al SS.Trinità. Giulia è la nostra prima figlia e per noi è davvero una grande emozione. Siamo davvero grati a tutto il personale del reparto per la competenza con cui mi hanno aiutato a far venire al mondo la mia piccola”.

L’equipe che fatto nascere Giulia era formata da: Enrico Donfrancesco (Primario), Stefania Silani, Franca Gemmiti, Paola Palma, Clara Cinelli e Amelia Corridore. Prezioso anche l’apporto degli anestesisti e del personale della sala operatoria. Non ho altro da aggiungere se non un “GRAZIE” di cuore a “mamma” Federica Iafrate, Marta Di Cocco e Francesca Merolle per avermi fatto emozionare come un bambino. A Giulia, invece, voglio dare insieme a tutta la redazione un dolcissimo bacio di benvenuto: la bimba isolana, nata al SS.Trinità di Sora, è l’ennesima testimonianza del fatto che intorno alle sponde del Liri c’è un’unica grande famiglia da proteggere. E che ha il diritto di avere un ospedale completo di tutti i servizi.

Lorenzo Mascolo – Sora24
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