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Maurizio D’Andria: “A proposito del monitoraggio dell’aria di Sora”

Leggo oggi sul giornale Ciociaria Oggi dell’iniziativa dell’assessore all’ambiente Maria Paola D’Orazio circa l’intenzione di posizionare una centralina di monitoraggio dell’aria di Sora in piazza S. Restituta. L’iniziativa è certamente meritoria. Tuttavia, devo rispondere, in chiave costruttiva e propositiva, alle affermazioni dell’assessore circa il fatto che “… i cittadini devono sapere quale è la qualità dell’aria di Sora…”. A questo proposito bisogna precisare che i dati sulla qualità dell’aria che respiriamo a Sora sono già noti e monitorati dalla centralina dell’ARPALAZIO posta in quel di Fontechiari. Come da simulazione CALPUFF effettuata dalla società Burgo SpA ai tempi della pratica di NON V.I.A. per la realizzazione della turbogas della Cartiera del Sole, sappiamo che i venti tirano prevalentemente (su 365 giorni l’anno) in direzione Isola del Liri – Sora – Fontechiari.

Sappiamo anche che nel comune di Fontechiari non ci sono industrie ne traffico particolarmente inquinanti e ciò nonostante, la centralina di Fontechiari registra notevoli superamenti delle soglie per le PM10, PM2,5, Sox, Nox tanto che, a quanto ha pubblicato lo stesso quotidiano Ciociaria Oggi il 4 gennaio u.s. a proposito dei dati diffusi dall’assessore all’ambiente di Frosinone, Francesco Raffa che cita i dati di ARPALAZIO, la centralina di Fontechiari risulta essere al 12° posto su 29 centraline monitorate in tutta la regione Lazio.  Secondo questi dati, Fontechiari è più inquinata di via Tiburtina, Prenestina, Latina Scalo, Civitavecchia, Viterbo e molte altre stazioni di Roma.

In data 8 gennaio u.s. Sempre Ciociaria Oggi pubblica dati provinciali di fonte Istituto Superiore della Sanità e Regione Lazio circa i consumi di farmaci in provincia di Frosinone da cui risulta un consumo elevatissimo di farmaci per malattie cardiovascolari e gastrointestinali e ciò, vale a dire, in conseguenza di quello che respiriamo e che mangiamo.

Dobbiamo necessariamente riportare poi quanto dice l’ISPRA a pag. 10 del suo documento “considerazioni tecniche e criticità evidenziate nella relazione di screening e nella relazione del progetto preliminare”  circa il “progetto di cogenerazione presso la Cartiera del Sole – Sora (FR) – proponente Cartiere Burgo SpA” che dice : COMPONENTE SALUTE PUBBLICAInquinamento AtmosfericoI dati sui tassi di mortalità riportati nella relazione di Screening (pag. 182) mettono a confronto la situazione della provincia di Frosinone con la Regione Lazio……..senza però sottolineare il dato relativo all’aumento pari al 66% (tumori maligni dell’apparato respiratorio e organi intratoracici) nell’arco di due anni (1999-2001)”.

Dunque, a parziale rettifica delle dichiarazioni dell’assessore D’Orazio dobbiamo dire che i sorani più attenti alle problematiche ambientali e in particolare dell’inquinamento dell’aria che si respira a Sora sanno benissimo che tipo d’aria respiriamo e sono molto preoccupati della salute dei sorani. Ci fa piacere che anche l’assessore ne voglia ora venire a conoscenza. Non è solo un atto dovuto ma anche un buon gesto amministrativo e professionale se… se i dati che verranno poi comunicati corrisponderanno a quelli effettivamente censiti e non quelli di pura fantasia che si vorranno pubblicare a seguito magari, di una azione di manomissione degli stessi a fini puramente propagandistici  (a che scopo poi? e commissionati da chi?). Ecco, ci sorprenderemmo non poco ad esempio, se i dati monitorati in piazza S. Restituta divergessero in maniera “sospetta” da quelli censiti in un anno dalla centralina ARPALAZIO di Fontechiari o dalla stessa unità mobile posizionata 2 anni fa presso il mattatoio di via Napoli. All’assessore D’Orazio dunque alcuni consigli pratici “preventivi”: (1) si procuri i dati della centralina di Fontechiari per l’anno 2011 e di quelli di via Napoli prima detti; (2) posizioni pure la centralina in piazza S. Restituta lato portici (comunque troppo chiusa) ma abbia cura e l’onestà di far posizionare anche un display elettronico che pubblichi in tempo reale ai cittadini la qualità dell’aria monitorata altrimenti i dubbi sulla loro autenticità ne sarebbero più che giustificati; (3) si accerti al 100% che la centralina sia tarata per il monitoraggio anche delle PM2,5 e non solo delle PM10; (4) coinvolga anche noi ambientalisti per verificare la giusta taratura degli strumenti di misurazione della centralina stessa giacchè questa potrebbe essere artificiosamente e incoscienziosamente sopra tarata. Dunque, di particolare rilievo circa la credibilità dei risultati censiti e dell’operato dell’assessore D’Orazio assumono i punti 2 e 4.

Maurizio D’Andria

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