21 marzo 2015 redazione@sora24.it
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Maxi furto in casa di un imprenditore del Sorano

Ennesimo furto con bottino cospicuo compiuto in provincia. A trovare la propria abitazione completamente svaligiata, stavola, è stato un imprenditore del settore delle pompe funebri residente a Castelliri. Di seguito la ricostruzione dei fatti riportata nell’articolo di Alessandra Cinelli pubblicato su Ciociaria Oggi.

«Ladri in casa in via Collasturo, a Castelliri: rubati oro e contanti per un valore di 40mila euro. Il maxi furto è avvenuto la scorsa mattina nell’abitazione di un noto impresario di pompe funebri. Sul posto i carabinieri per i rilievi. Un colpaccio messo a segno in pieno giorno, mentre i padroni di casa erano fuori per un funerale. Nessuno ha visto o sentito niente, nonostante la villetta svaligiata si trovasse su una strada di passaggio e vicino ad altre case. I ladri hanno agito in fretta: sapevano bene che a quell’ora non avrebbero trovato nessuno, nemmeno i dipendenti che erano tutti in chiesa. Hanno scavalcato la recinzione esterna e hanno raggiunto una porta finestra al piano terra. Con il solito arnese da scasso, hanno forzato la serratura e sono entrati.

Una volta all’interno dell’appartamento, si sono recati al piano di sopra e hanno completamente messo a soqquadro le stanze da letto. Nel giro di un’ora e mezza, hanno svuotato le suppellettili di tre camere diverse. E proprio rovistando tra gli armadi e i cassetti, hanno scovato un vero e proprio tesoretto: bracciali d’oro, catenine, anelli, un Rolex del valore di 6 mila euro e un altro orologio da 5 mila euro. Quindi sono fuggiti senza alcuna difficoltà. Un furto studiato nei minimi dettagli che ha permesso ai banditi di calcolare con precisione il tempo a disposizione, in modo da agire senza essere beccati.

Un colpo da maestri messo a segno da qualcuno che probabilmente conosceva bene le abitudini dei padroni di casa, spesso fuori per lavoro ma mai in orari uguali. E sono stati proprio loro, i padroni di casa, a scoprire quello che era accaduto. Finito il funerale, intorno alle 12.30, erano già rientrati. C’è voluto poco a capire che la porta finestra era stata forzata. Immediatamente si sono recati al piano superiore ed è qui che hanno scoperto la mano dei malviventi: cassetti a terra con la biancheria sul pavimento, ante degli armadi lasciate aperte e un caos che non lasciava dubbi. L’oro di famiglia era tutto sparito. Tra la rassegnazione generale e la disperazione, è scattata la telefonata ai carabinieri che sono intervenuti per i sopralluogo e per acquisire elementi utili al proseguo delle indagini. Qualcuno avrebbe avvistato nei paraggi della villetta una Clio scura con tre persone a bordo, non si esclude che possa essere l’auto usata dai banditi per la fuga».

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