mercoledì 30 maggio 2012

‘NDRANGHETA: CONFISCATI BENI PER 330 MLN AL "RE DEI VIDEOPOKER"

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – La Guardia di finanza di Reggio Calabria ha confiscato beni per 330 milioni di euro riconducibili all’imprenditore reggino Gioacchino Campolo, 73 anni, noto come “Il re dei videopoker”, ritenuto dagli inquirenti legato a vari esponenti della ‘Ndrangheta cittadina tra cui i De Stefano, gli Zindato e gli Audino. Il provvedimento e’ stato emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria. Campolo il 14 gennaio 2011 e’ stato condannato per estorsione e concorrenza sleale a 18 anni di reclusione dal Tribunale penale collegiale di Reggio Calabria, sentenza allo stato all’esame della locale Corte di Appello. L’indagato, secondo quanto accertato dagli investigatori, avrebbe autonomamente sviluppato un suo personale metodo criminale, basato sulla sistematica alterazione degli apparecchi da gioco, dando vita, in tal modo, non solo ad una gigantesca frode fiscale ma, soprattutto, alla disponibilita’ di ingenti somme di denaro in nero che costituivano la “liquidita’”, da un lato, da mettere a disposizione di esponenti della ‘Ndrangheta e, dall’altro, da investire nell’acquisto di numerosi immobili non solo a Reggio Calabria, ma anche, tra l’altro, a Roma, Milano e Parigi.

Fonte: www.italpress.com

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