1 anno fa redazione@sora24.it
LETTO 1.210 VOLTE

“No all’oblio e no alle cattedrali nel deserto” (di Maurizio D’Andria)

Riceviamo e piubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Maurizio D’Andria

«Egregio signor direttore mi consenta.

Leggo sul quotidiano “Ciociaria Oggi” di questi giorni della proposta di realizzare a Sora una centrale elettrica alimentata a biomassa. Tale proposta viene attribuita al sindaco Roberto De Donatis. Ora, lungi da me l’idea di fare il tuttologo o l’esperto in materia energetica – ambientale tout-court perché non ne ho i titoli, tuttavia vorrei ricordare e riportare all’attenzione di chi di dovere, almeno all’opinione pubblica, la mia esperienza fatta in materia di produzione di energia elettrica da sistema cogenerativo realizzato nello stabilimento “Cartiera del Sole” – Burgo SpA di Sora per dare se possibile, degli spunti di riflessione tanto al sindaco De Donatis quanto alla popolazione sorana. Premetto che mi fa molto piacere leggere dell’opposizione del consigliere Fabrizio Pintori del M5S Sora al quale va il mio plauso senza se e senza ma.

Dunque, cosa ho imparato dalla vicenda turbogas? Sostanzialmente una cosa e cioè che si può dire una cosa e fare tutt’altra cosa, anche con l’aiutino (???) di chi invece dovrebbe vigilare sia sugli aspetti tecnici, di legge, sanitari che amministrativi vigenti. A nessuno però viene in mente il perché di tanta “affinità”. Ho imparato ad esempio, che un impianto che produce energia elettrica dovrebbe essere dimensionato sulle effettive necessità dell’utenza e non essere invece esageratamente sovrastimato per farne “tal quale” il business principale, a meno che non si dichiari questo fine e non altri e si pongano in essere almeno le misure di tutela dall’inquinamento prodotto, a tutela della salute pubblica (senza contare il contesto insediativo dell’opera e le Direttive Europee). Ad esempio, la Cartiera del Sole ha un fabbisogno elettrico di circa 23 mega watt ora ma, stante le notizie in mio possesso (che vorrei fossero smentite da fatti e non a parole, cioè che vengano rottamate le 3 caldaie “dismesse”) pare più probabile che essa ne produca una cifra più vicina a 150 MW ora che non ai 33, 41, 45, poi 48 mega watt dichiarati di volta in volta (sempre però sotto i 50 MW). Ma magari sono male informato. Ho imparato ancora che come 200 anni fa, “tutto si trasforma” è nel caso della turbogas, questa bruciando oltre 100 milioni di metri cubi di metano l’anno (+100%) produce in maniera abnorme micro polveri del tipo PM2,5 molto pericolose per la salute pubblica, che in assenza di abbattitori di ossidi di azoto e polveri, sono concausa anche di tumori e cancro oltre che di molte patologie cardio respiratorie (anche ictus, infarti oltre che asma, allergie e problemi neurovegetativi nei bambini e morti premature negli adulti). Dunque, se brucio una sostanza questa non sparisce ma si trasforma in altre sostanze tra cui le micro polveri PM10 e PM2,5. Fate da voi la prova con un camino… bruciate legna e vedete cosa produce, cosa esce dal camino e cosa resta. Ho imparato poi che “non fidarsi è meglio”, sia che te lo dica “l’esperto” che il giudice di turno. Ho visto esperti scrivere una cosa e poi auto smentirsi in deposizione giurata e giudici ballare con il lupo, nell’imbarazzo del plenum del CSM e di altre Procure. Ho visto poi i dati sulla qualità dell’aria di Sora che dire allarmanti è dire poco. Ho visto certificare livelli di PM2,5 nell’aria di Sora pari a 216 micro grammi per metro cubo quando il limite universalmente riconosciuto come limite invalicabile e vigente è 20/22 micro grammi, cioè il 1000% in più della soglia massima di tutela della salute pubblica. Ho visto esperti controllori accusati di scrivere il falso e essere rinviati a giudizio dove un Pubblico Ministero dirà……gli avvocati diranno…. e un giudice dirà…. Ho visto consulenti tecnici del tribunale bussare alla porta…

Queste perciò le riflessioni che pongo alla sua attenzione, degli addetti ai lavori e della opinione pubblica.

1) Prima della valutazione del costo/beneficio dell’opera, è stato stimato un fabbisogno energetico dell’ente Comune di Sora proprietaria dell’impianto a biomasse? Di quanti Megawatt ha necessità l’Ente tutto? Chi ne usufruirà (uffici, scuole, …?). Quali gli altri impieghi?

2) Quanta legna anno servirà per produrre tale quantitativo energetico-elettrico?

3) I boschi di Sora, quante tonnellate di legna producono ogni anno? E’ sufficiente al fabbisogno della centrale a biomassa o bisognerà comprare altra legna o altro ? Da chi ci si approvvigionerà eventualmente?

4) Tale quantitativo di legna prelevato dai boschi di Sora è un quantitativo sostenibile dal bosco oppure porta al depauperamento ed alla scomparsa del patrimonio boschivo sorano in pochi anni?

5) Tutta questa legna bruciata produrrà almeno un tot di micro polveri del tipo PM10 (almeno). Di quante tonnellate/anno di polveri stiamo parlando? Ci sono studi previsionali?

6) Stante la qualità (pessima) dell’aria di Sora (l’inquinamento c’è … ed anche se non si vede… è almeno pari a quello già registrato anni addietro), cosa comporterà il rilascio nell’aria di Sora di altre tonnellate di PM10 (almeno) nell’aria di Sora? E’ stata richiesta una valutazione di impatto sanitario sulla popolazione locale? Sarà necessario avviare una procedura di Valutazione di Impatto Ambientale?

Il sindaco De Donatis è persona attenta e perciò io ancora non credo che tale proposta sia effettivamente “farina del suo sacco”. Viceversa, mi stupirei alquanto.

Ora, vista la pericolosa tendenza degli scorsi anni in cui ogni sindaco in carica andava a fare opere di assoluta discutibilità (come i 5 milioni di euro del famosissimo distretto del tessile sorano con 54 consulenze e nessun progetto degli 8 previsti mai realizzato, oppure i 500.000 euro buttati nel fiume Liri), opere che al meglio di se, vengono abbandonate dalla successiva amministrazione…. non è che stiamo pensando di realizzare una inutile e pericolosa cattedrale nel deserto (di Sora)???? Non è che poi dopo un anno scopriamo che la legna è insufficiente e allora, altra ideona, si pensa di bruciare l’immondizia (che ora recuperiamo) per produrre non solo PM10 ma anche diossina e altri veleni? Ci sono altre domande da fare?

Ma voglio pure essere costruttivo e dare un apporto positivo al dibattito e perciò dico… visto e considerato che la turbogas della Cartiera del Sole produce corrente elettrica in maniera esuberante il fabbisogno diretto della cartiera, visto che tutto l’impianto deve essere messo in regola come da prescrizioni di ARPA LAZIO (settembre 2015), visto che l’azienda deve alzare i camini a 50 metri e non lasciarli a 30 come sono oggi (attendiamo il loro innalzamento a breve), visto che su tutto questo casino il sindaco di Sora è parte dirigente (perciò li avevo citati in Tribunale) ….mica si vuole valutare l’ipotesi di farsi dare un tot di energia elettrica dalla Burgo di Sora al posto di quella producibile dalla centrale a biomassa? Se deve esserci compensazione dei danni arrecati e delle leggi violate… almeno fatevi dare l’elettricità… O no? A me hanno dato 800 metri di marciapiede, 400 alberi, 50 pali della luce e 20 filtri ad altrettanti impianti in cartiera. Sindaco, c’è spazio. Mica la giunta De Donatis vuole scivolare sul bagnato?

Ricordiamoci che siamo sorani…non svizzeri».

COMMENTA

Commenti

wpDiscuz
Menu