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Onestamente parlando (di Lorenzo Mascolo)

In merito alla recente crisi della maggioranza comunale volsca, aperta pubblicamente giovedì sera dal sindaco Tersigni, ritengo giusto fare alcune considerazioni prettamente personali.
L’azione del primo cittadino, dal mio punto di vista, nasce dal presupposto che se non si hanno i numeri per governare è necessario fermarsi subito, anche in modo brusco, fare le opportune verifiche e, in caso estremo, tornare al voto.
Per quanto concerne la società Ambiente SpA, infatti, la manovra da effettuare era semplice e prevedeva la confluenza dei voti di maggioranza su Annarelli e Vinci –  rispettivamente presidente e membro del CdA – in modo tale da permettere alla minoranza l’elezione del secondo membro dello stesso consiglio. Questo non è accaduto, poiché la maggioranza ha votato in modo profondamente diverso dalle aspettative.
Le ragioni che hanno determinato l’elezione di Bruni al posto di De Gasperis francamente non mi interessano, poiché per me fare politica vuol dire dedicarsi alla realizzazione di opere tese a migliorare la qualità della vita di una comunità. Tutttavia, dovendo prendere forzatamente atto di uno stop tanto inatteso quanto dannoso per la città, definisco l’ammunitamento di Palazzo Volsci come un “‘incidente” provocato da una irresistibile voglia di ricambio generazionale, aspirazione sicuramente sacrosanta ma calcolata male.
L’ascesa al potere di una nuova classe politica, difatti, richiede tempi lunghi e la “decapitazione” di Giorgio Rea dovrebbe insegnare più di qualcosa.
E’ chiaro che anch’io, così come molti concittadini incontrati dopo il consiglio comunale, mi domando perché il presidente della Ambiente SpA debba essere nuovamente l’ex sindaco di Sora Grazio Annarelli, che non è un giovane sposo, magari laureato, con bambini piccoli e mutuo a carico, bensì un professionista apprezzato ed affermato.
Ma questa, che piaccia o no, è la politica. E chi vuol frequentarla deve prendere atto delle sue regole, oggettivamente ingiuste (come in qualsiasi altro campo della vita terrena) ma comunque esistenti, collaudate e soprattutto consolidate. Pertanto, andando anche contro il mio interesse (con nuove elezioni potrei ricandidarmi al consiglio comunale), ma soprattutto analizzando minuziosamente il peso elettorale di ognuno dei membri dell’attuale assise volsca, concludo affermando che se fossi nei panni dei consiglieri di maggioranza i quali, consentitemi la battuta, avrebbero “sbagliato a votare”, rientrerei nei ranghi. Tutto ciò senza chiedere scusa, perché non è successo nulla di grave, ma con la consapevolezza di aver commesso una piccola leggerezza da non ripetere per evitare di compromettere gli interessi della mia città, dei miei elettori e, onestamente parlando, la mia carriera politica.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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