Villa del Poggio di Patrica resta operativa dopo il decreto del TAR Latina che ha sospeso l’acquisizione comunale dell’immobile, accogliendo in via cautelare il ricorso presentato dall’Avv. Riccardo Lutrario.

La vicenda ruota attorno al complesso immobiliare di Via Quattrostrade n. 23, nel Comune di Patrica (FR), dove sorge lo storico ristorante “Villa del Poggio” da sempre gestito dalla famiglia Mattacola.
Su quell’area insisteva già da anni una complessa storia edilizia, risalente alla fine degli anni ‘80 allorquando i fratelli Mattacola intesero continuare ad investire con un ampliamento della struttura già esistente, realizzando un nuovo e vasto complesso immobiliare da adibire a sala ricevimenti e centro congressi.
L’acquisizione al patrimonio comunale
Tale vicenda ebbe un primo snodo con l’ordinanza di demolizione n. 38 del 6 giugno 2018 ed è culminata, nel mese di Aprile di quest’anno, nella successiva acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell’intero nuovo fabbricato (destinato a sala ricevimenti e congressi) e dell’area di sedime pari a 3.010 mq, comprensiva della corte comune e dei parcheggi fondamentali per l’accesso e la funzionalità del ristorante da sempre attivo con ottimo seguito di affezionata clientela.
Il ricorso al TAR
La proprietà si è rivolta all’Avv. Riccardo Lutrario che ha depositato presso il competente TAR Latina un articolato ricorso fondato su puntuali censure dell’operato del Comune di Patrica (che spaziano dalla perimetrazione dell’area acquisibile al rispetto del limite del decuplo, dalle garanzie procedimentali, alla tutela del terzo acquirente incolpevole e agli effetti della proposta istanza di sanatoria).
Il TAR Lazio, sezione staccata di Latina, con decreto monocratico del 24 giugno 2026, firmato dal Giudice delegato Dott. Massimiliano Scalise, ha accolto l’istanza cautelare d’urgenza ex art. 56 c.p.a. proposta dall’Avv. Lutrario, sospendendo interinalmente gli effetti dei provvedimenti impugnati fino alla camera di consiglio collegiale fissata al 14 luglio 2026.
Il ristorante resta operativo
In attesa della decisione collegiale, il decreto del TAR consente oggi al ristorante di rimanere operativo, preservando posti di lavoro e avviamento commerciale: un primo, significativo riconoscimento giudiziale della fondatezza delle censure prospettate e della solidità tecnico-giuridica della linea difensiva adottata.
