24 giugno 2012 redazione@sora24.it
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PD: RENZI "LEALTÀ NON IN DISCUSSIONE, NON CANDIDIAMO UN IO MA UN NOI"

ROMA (ITALPRESS) – “Non candideremo un io ma un noi”. Cosi’ il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, nel corso del suo intervento al Palazzo dei Congressi di Firenze per la convention “Big Bang – Italia obiettivo comune”. Poi, ha aggiunto: “la nostra lealta’ non e’ in discussione. Se ci saranno primarie, se saranno aperte e
libere e se uno di noi ci sara’, come credo, se perderemo dal giorno dopo saremo al fianco di chi le avra’ vinte. E siamo sicuri che avverra’ anche a parti inverse”. Renzi punta sull’ottimismo. “Se avessimo il coraggio per dire in modo diverso le cose, il futuro di un mondo giovane, ragazzino, dove internet e’ entrato in
profondita’ nella societa’. Ho un grande rispetto per chi continua a presentarci come futuro possibile il passato. Non e’ solo un fatto politico. Tanti teorizzano, si stava meglio quando si stava peggio. O scegliamo di adeguarci e accettiamo il loro come unico racconto o guardiamo avanti”. Per Renzi “a un governo tecnico
chiediamo di fare i conti per bene, dirci un numero e non trasformare in barzelletta una storia seria. Per questo dico: siamo noi i veri tecnici e l’Italia e’ meglio di come ce la raccontano. Siamo un paese grande ma ci raccontiamo come dei frustrati appena usciti dalla terapia di gruppo”. L’esponente dei cosiddetti rottamatori non ha dubbi: “Noi faremo le riforme istituzionali. L’unica da fare e’ quella di dare ai
cittadini la possibilita’ di scegliere i propri rappresentanti, come accade per il sindaco. Bisogna smettere di pensare che ci sia una setta di persone deputate a fare la politica. Bisogna cambiare le facce. Pensiamo che chi e’ in parlamento da 30 anni possa fare un passo indietro”. Quindi, un affondo ad alcuni esponenti “storici” del Pd: “Caro D’Alema, caro Veltroni, cara Rosi, caro Marini. In questi anni
avete fatto molto per il partito e per il paese, adesso anche basta. Si puo’ servire l’Italia non necessariamente stando appiccicato a una poltrona. Questo ci insegnano gli anziani”. Per Renzi “le primarie devono essere fatte con le stesse regole, a partire dal 2005. Cambiare le regole oggi non si spiegherebbe. In questi tre mesi da qui alle primarie cercheremo non solo di scegliere un candidato ma di lavorare sui contenuti. La vera sfida e’ beccare gente che non puo’ piu’ votare”. “Abbiamo esercito di persone – ha aggiunto – che non vogliono votare, si sono stufati false promesse. Non quelli che votano Beppe Grillo. Di quelli chi vota Beppe Grillo e’ una minoranza. Il Pd deve trasformare in energia positiva quello che spinge le persone a rendere le carte di identita’. In un momento come questo dobbiamo provare a metterci in gioco con tre parole, usate dal Nobel Aung San Suu
Kyi: liberta’, gentilezza, onore. Parole strane in politica di oggi. Quelle di chi pensa che coraggio prevalga su paura. Non so come andra’ a finire, ma come andra’ a iniziare. Scatteremo una foto dell’Italia in digitale a colori, fatta di bellezza. La
scattano – ha concluso Renzi – persone normali, per candidare tanti amministratori che faranno bene il loro lavoro per rendere alla politica la dignita’ che gli e’ stata tolta”.

Fonte: www.italpress.com

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