domenica 5 agosto 2012

Piazza Mayer Ross specchio della politica sorana (di Lorenzo Mascolo)

Questa mattina, nella zona di Piazza Mayer Ross, ho ascoltato due passanti, certamente forestieri, che parlavano della nostra città. Uno dei due ha detto: “Certo che Sora ha proprio un bel centro storico”. L’altro gli ha risposto: “Vero, però mi sembra un pò mal tenuto”.

Effettivamente, osservando con attenzione il tratto cittadino compreso tra le piazze Mayer Ross e Cesare Baronio, si riscontra la presenza di ben sei pavimentazioni stradali tutte diverse tra loro. Il risultato, ben visibile nella fotogallery sottostante, è un’orrenda accozzaglia di toppe d’asfalto, sampietrini ed altri manufatti che deturpano il contesto urbano in oggetto e provano una scellerata discontinuità d’azione tra le varie amministrazioni.

Ora, posso capire che i vari partiti politici promuovano ideali diversi tra loro e siano inevitabilmente destinati allo scontro. Ma le opere non hanno colore, santo cielo!

Possibile che nessun rappresentante politico del Comune di Sora si sia mai preoccupato di continuare il lavoro di chi lo ha preceduto? Perché in questa città non si riesce a stilare un programma delle opere da realizzare, pluriennale ed ordinato, che i vari assessori dovrebbero solo limitarsi a rispettare fedelmente fino alla fine?

Lo so, nessuno risponderà mai a queste mie domande. Molto probabilmente esse verranno con me nella tomba, anche perché alcuni tra gli “addetti ai lavori” che leggeranno queste righe si chiederanno solo contro chi è indirizzato l’articolo disinteressandosi del suo vero significato. Pazienza. Anche se il mio testo è una semplice riflessione personale non posso certo spaccare a metà la loro testa per inserirvi un software chiamato “buona fede”.

E allora, “godiamoci” questa piazza arlecchinesca, che, considerando anche le strade nelle sue immediate vicinanze, rappresenta esattamente lo specchio della politica sorana.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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