Picinisco celebra la prima Giornata nazionale della memoria dell'Arandora Star e inaugura un monumento dedicato ai 19 concittadini morti nel naufragio.

PICINISCO – La comunità di Picinisco ha celebrato domenica 11 ottobre 2026 la prima Giornata nazionale della memoria delle vittime dell’Arandora Star, con una cerimonia che ha riunito familiari delle vittime, rappresentanti istituzionali italiani e britannici e delegazioni di numerosi Comuni. Nel corso della commemorazione è stato inaugurato un monumento dedicato ai 19 cittadini di Picinisco morti nel naufragio della nave, avvenuto durante la Seconda guerra mondiale. Nel Parco delle Rimembranze sono stati inoltre collocati totem bianchi con i nomi delle 446 vittime della tragedia.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di sindaci e gonfaloni della provincia di Frosinone e di diversi Comuni del Molise e dell’Abruzzo, territori anch’essi colpiti dal naufragio. Presenti il prefetto vicario di Frosinone Agnese Scala, il vice ambasciatore del Regno Unito in Italia David Burton OBE, i parlamentari Enzo Amich, Claudio Mancini e Nicola Ottaviani, l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli e numerose altre autorità civili e militari.
La cerimonia e il ricordo dei 19 cittadini di Picinisco
La commemorazione si è aperta in piazza Montano con l’arrivo del corteo accompagnato dalla Fanfara degli Allievi Carabinieri di Roma, diretta dal luogotenente Danilo Di Silvestro. Dopo l’alzabandiera e l’esecuzione dell’Inno nazionale, il sindaco Marco Scappaticci, il prefetto vicario Agnese Scala e il comandante della Compagnia Carabinieri di Cassino Raffaele Tufano hanno deposto una corona d’alloro al monumento ai caduti.
Successivamente, al termine della Messa celebrata dal parroco don Antonio Molle con la partecipazione del coro della chiesa di San Lorenzo, è stato scoperto e benedetto il nuovo monumento. L’opera raffigura l’Arandora Star e riporta i nomi dei 19 piciniscani che persero la vita nell’affondamento.
Particolarmente significativo il coinvolgimento degli alunni dell’Istituto Comprensivo, che hanno raggiunto la piazza portando una grande bandiera italiana. Durante la lettura dei nomi delle vittime, affidata a Lorenza Perella, i bambini e i presenti hanno risposto «presente» a ciascun nominativo. La cerimonia ha compreso anche una rappresentazione interpretata da Giulio Terenzio ed Elia Giuseppe Tringali, dedicata alla storia immaginaria di Luigi, un emigrante di Picinisco trasferitosi nel Regno Unito e successivamente destinato all’internamento.
Il sindaco Scappaticci: «I nostri morti non sono più invisibili»
Nel suo intervento, il sindaco Marco Scappaticci ha ricordato il peso della tragedia sulla comunità locale. Delle oltre sessanta vittime originarie della provincia di Frosinone, 19 provenivano da Picinisco, uno dei Comuni italiani maggiormente colpiti dal naufragio.
«Quegli uomini non erano soldati. Erano i nostri padri, i nostri nonni, i nostri zii. Erano partiti da questo borgo povero arroccato sulle montagne della Valle di Comino portando in valigia solo la dignità del lavoro e la speranza di dare un futuro migliore ai propri figli», ha dichiarato il primo cittadino, ripercorrendo le vicende degli emigrati che avevano costruito una nuova vita nel Regno Unito.
Scappaticci ha ricordato come molti fossero riusciti ad avviare attività commerciali e artigianali prima di essere prelevati dalle proprie abitazioni e destinati ai campi di internamento in Canada. «Per anni, questo dramma è stato una ferita privata, sussurrata nelle cucine e custodita nel pudore del dolore delle famiglie piciniscane. Oggi, con questa prima Giornata Nazionale, diciamo a gran voce che i nostri morti non sono più invisibili», ha concluso.
Il riconoscimento nazionale e gli interventi istituzionali
La commemorazione dell’11 ottobre è stata istituita attraverso una legge approvata all’unanimità dal Parlamento, su proposta del deputato Enzo Amich, con la partecipazione del collega Claudio Mancini. L’obiettivo è assicurare un riconoscimento pubblico e permanente alle vittime dell’Arandora Star e trasmettere la conoscenza della tragedia alle nuove generazioni.
Amich ha ricordato il lavoro parlamentare svolto per riportare all’attenzione nazionale una vicenda rimasta a lungo poco conosciuta. Mancini, discendente di una delle vittime, ha invece sottolineato il ruolo delle famiglie e delle associazioni nella conservazione della memoria, richiamando anche il riconoscimento istituzionale giunto in occasione dell’ottantesimo anniversario del naufragio attraverso una lettera del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
L’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli ha evidenziato il valore educativo della ricorrenza, osservando che la storia dell’Arandora Star diventa parte della memoria collettiva nazionale. Il prefetto vicario Agnese Scala ha richiamato il compito delle istituzioni nella sensibilizzazione dei giovani, collegando il ricordo della tragedia ai valori della pace e della coesione sociale.
Il messaggio del Regno Unito e la testimonianza dei familiari
Uno dei momenti centrali della giornata è stato l’intervento del vice ambasciatore britannico David Burton OBE, che ha espresso la vicinanza del Regno Unito alle famiglie italiane colpite dal naufragio.
«Siamo qui riuniti per ricordare una tragedia che ha colpito famiglie italiane, molte delle quali avevano costruito la loro vita nel Regno Unito. Onoriamo la loro memoria con sincerità», ha dichiarato il diplomatico, ricordando anche i propri legami familiari con persone originarie di Picinisco emigrate in territorio britannico.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente dell’Associazione Nazionale dei familiari delle vittime dell’Arandora Star Giuseppe Conti, Maura Maffei di Bardi e Francesco Morelli di Casalattico, autori di pubblicazioni dedicate alla vicenda.
Particolarmente significativa la testimonianza di Cesidio Di Ciacca, nipote di una delle vittime, nato e cresciuto in Scozia da una famiglia originaria di Picinisco e successivamente tornato nel paese. «Nella famiglia quasi mai si è discusso di questa tragedia. Trovarci oggi qua è un’emozione indescrivibile», ha raccontato, sottolineando l’importanza del riconoscimento ottenuto dopo tanti anni.
A nome delle nuove generazioni è intervenuta anche Valeria Ferri, alunna di Picinisco, che ha espresso l’impegno dei giovani a custodire e tramandare la memoria delle vittime.
Un messaggio del vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, trasmesso attraverso il sindaco di Sgurgola Antonio Corsi, ha infine richiamato il significato dell’emigrazione italiana e la necessità di far conoscere questa pagina di storia. Tajani ha ribadito l’attenzione delle istituzioni verso le comunità italiane residenti all’estero e il valore della nuova ricorrenza nazionale.
