La mostra “Postcards” di Emilio Lecce racconta Posta Fibreno attraverso cinque illustrazioni dedicate ai suoi luoghi, alla memoria familiare e alla vita della comunità.

Redazione

POSTA FIBRENO – Cinque immagini per raccontare Posta Fibreno non come una cartolina immobile, ma come un paese abitato, attraversato da relazioni, ricordi e vita quotidiana. È il filo conduttore di “Postcards”, la mostra dell’artista Emilio Lecce ospitata nell’agosto 2026 negli spazi del Municipio e del Mulino ad acqua, all’interno della Riserva Naturale Regionale Lago di Posta Fibreno.

Il titolo gioca anche sull’assonanza tra “Postcards” e Posta Fibreno, richiamando indirettamente l’origine del toponimo: la “posta” indicava infatti una delle stazioni di sosta utilizzate lungo i percorsi della transumanza, luoghi nei quali fermarsi prima di riprendere il viaggio.

Un paese vissuto, non soltanto da osservare

Alla base del progetto c’è anche la distinzione proposta dall’economista Domenico Cersosimo tra il concetto di borgo, spesso trasformato in spazio prevalentemente turistico, e quello di paese, inteso invece come comunità viva che necessita di servizi, relazioni e luoghi da abitare.

Le cinque illustrazioni di Lecce seguono questa seconda prospettiva. Il lago della Riserva Naturale, il Mulino ad acqua, uno scorcio di Via della Libertà e la festa patronale non vengono rappresentati come semplici elementi pittoreschi, ma come spazi frequentati dagli abitanti e da chi torna periodicamente nel paese per ritrovare familiari e radici.

Il legame personale di Emilio Lecce con Posta Fibreno

Il progetto contiene anche una componente biografica. Posta Fibreno è il paese d’origine del padre dell’artista e il Comune del quale il suo bisnonno fu il primo sindaco. Emilio Lecce, pur essendo nato e cresciuto a Roma, ha mantenuto nel tempo un rapporto con questo territorio.

Da questo legame nasce uno sguardo che evita una rappresentazione esclusivamente nostalgica, cercando invece di restituire un’immagine contemporanea del paese e di generare nuova attenzione sui suoi luoghi.

Colori pop e linea chiara per raccontare il territorio

Sul piano stilistico, Lecce utilizza il linguaggio della linea chiara e una palette caratterizzata da contrasti tra tonalità calde e fredde. Una scelta che si discosta dall’iconografia tradizionalmente associata ai piccoli centri italiani.

“Postcards” diventa così una riflessione sul rapporto tra restare, partire e tornare. Al centro non c’è un paese cristallizzato nel passato, ma una comunità che conserva memoria e identità continuando, allo stesso tempo, a costruire il proprio presente.