lunedì 26 agosto 2013

“Pronto Lorenzo, ciao sono Giuseppe da Malta…”

“Pronto Lorenzo, ciao! Sono Giuseppe Bellucci da Malta. Ho firmato il contratto con il Qormi F.C., tutto a posto. Mi avevi detto di chiamarti, eccomi qui”.

Sarò sicuramente esagerato, ma quando ho risposto al telefono, devo dirlo, il cuore mi è arrivato in gola. La mia bandiera, nonostante la sua giovane età, il calciatore che avrei confermato fino alla fine della sua carriera, non giocherà con la Maglia che ama, con la Maglia della sua città, con la Maglia che, come me e più di me ritiene sacra, con la Maglia che ha onorato ogni domenica, prima in curva e poi sul campo, come se fosse un gioiello di famiglia. Avrei voluto urlargli: ti riporto a casa, ci penso io per la miseria!

Ma il mio ruolo di tifoso doveva e deve andare oltre. Lo devo a due colori che mi hanno regalato i giorni più belli dell’adolescenza, emozioni che porterò nel cuore finché vivrò. E perché l’obbedienza è una nobilissima forma d’amore. Così gli ho detto di farsi forza e di dimostrare quanto vale. Ma anche di ricordarsi che gli vogliamo un mare di bene e che nessuno potrà mai cancellarlo dai nostri cuori. Perché fortunatamente al cuor non si comanda, MAI.

Lui, con la solita grande onestà che lo contraddistingue mi ha risposto: “Lo so, tranquillo. Ma fammi una cortesia: devi ringraziare pubblicamente per me Tommaso De Carolis e Sandro Pochesci. Se non fosse stato per loro sarei ancora senza squadra. Tutti sappiamo cosa c’è stato nel recente passato con Pochesci, ma io voglio comunque ringraziarlo pubblicamente, perché mi ha aiutato tanto”.

Detto e fatto.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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