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Quasi tre mesi di condanna per lo schiaffo al Sindaco e c’è chi la vorrebbe candidata alle prossime Comunali

La neomamma che ha picchiato il Sindaco di Sora ha patteggiato la pena di due mesi e 20 giorni. E’ lo stesso Tersigni che spiega a Ciociaria Oggi i motivi del gesto che ha portato alla condanna: «Sono venuti da me chiedendomi di firmare un documento in cui li autorizzavo a rompere il muro eretto davanti alla porta dell’alloggio Ater per poterci rientrare con i figli». Infatti, i due coniugi avevano occupato una casa popolare, perché non riuscivano più ad abitare in 12 dai genitori.

Dal  Comune è  arrivata una nota di solidarietà al Sindaco da parte del presidente del Consiglio comunale, Salvatore Meglio, dalla giunta e dai consiglieri di maggioranza. Reazione diversa, invece, dalla Rete: sui social network prevale l’aspetto del disagio sociale e molti, pur non condividendo il gesto, sottolineano l’inadeguatezza di una classe politica che sembra dedicare più tempo del dovuto alle beghe di partito, rispetto ai problemi reali della gente. E si arriva anche al paradosso, o se volete la provocazione, di voler vedere candidata la giovane mamma alle prossime elezioni Comunali.

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