San Donato Val di Comino celebra il 26 settembre i cento anni del Monumento ai Caduti con cerimonie, musica e documenti storici del 1926.

SAN DONATO VAL DI COMINO – Cento anni esatti separano l’inaugurazione del Monumento ai Caduti dalle celebrazioni in programma sabato 26 settembre 2026 in Piazza Carlo Coletti. Il Comune e il Museo del Novecento e della Shoah hanno organizzato una giornata dedicata alla memoria civile, alla storia e ai documenti che raccontano la nascita dell’opera.
Il monumento fu inaugurato il 26 settembre 1926 per ricordare i sandonatesi caduti nella Prima guerra mondiale e, attraverso le successive trasformazioni, è diventato un luogo della memoria legato a diverse generazioni segnate dai conflitti del Novecento.
La cerimonia del centenario
Il programma inizierà alle 10.30 in Piazza Carlo Coletti con la deposizione della corona e la Guardia d’Onore dell’Arma dei Carabinieri in Grande Uniforme Speciale. Seguiranno gli Onori ai Caduti e i saluti del sindaco Enrico Pittiglio e delle autorità civili e militari.
Gaetano De Angelis Curtis terrà una relazione sulla storia del monumento e sulla cerimonia del 1926. Sono previste inoltre la lettura dei nomi dei Caduti e un omaggio musicale. Alle 12 la giornata proseguirà al Museo del Novecento e della Shoah, dove saranno presentati documenti originali relativi alla realizzazione e all’inaugurazione dell’opera.
Una storia iniziata dopo la Grande Guerra
Il progetto nacque già all’indomani del primo conflitto mondiale. Nel 1921 venne costituito il “Comitato per il monumento ai caduti in guerra”, mentre nel 1924 l’Amministrazione comunale deliberò la costruzione dell’opera.
La realizzazione fu affidata allo scultore napoletano Francesco Parisi, autore della statua bronzea raffigurante la Vittoria. Il costo complessivo fu di 41.500 lire, delle quali 10.000 sostenute dal Comune e 31.500 raccolte dal Comitato promotore. Sul basamento furono riportati i nomi di 69 soldati sandonatesi morti nella Prima guerra mondiale.
Dalla statua originaria alla Vittoria Alata
La statua originaria andò perduta durante la Seconda guerra mondiale. Negli anni Sessanta venne realizzata una nuova Vittoria Alata dallo scultore Federico Gismondi, ispirata all’opera di Parisi.
Nello stesso periodo furono aggiunte due lapidi con i nomi dei caduti nelle campagne d’Etiopia, di Spagna e nella Seconda guerra mondiale. Il monumento assunse così la configurazione attuale, riunendo diverse memorie del Novecento.
Pittiglio: ricordare per le nuove generazioni
«Il Centenario del Monumento ai Caduti non è soltanto una ricorrenza», ha dichiarato il sindaco Enrico Pittiglio, sottolineando la volontà di riportare l’attenzione sui nomi custoditi nel monumento e sulle vicende della comunità intrecciate con la storia nazionale.
Per il sindaco, la commemorazione rappresenta anche un’occasione per trasmettere alle nuove generazioni il valore della pace, del servizio e della responsabilità verso la comunità. La cittadinanza è invitata a partecipare alle celebrazioni del 26 settembre.
