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Scandalo autovelox Sora-Cassino ed arresti ad Atina: la ricostruzione della vicenda

Turbativa d’asta e falso: queste le ipotesi di reato configurate dalla Procura della Repubblica di Cassino nei confronti di A.C., Comandante dei Vigili Urbani di Atina, e P.F., imprenditore nella veste di rappresentante legale di una ditta cassinate specializzata nell’installazione di autovelox, arrestati martedì scorso in flagranza di reato nel municipio della cittadina cominense dagli uomini della Polizia Giudiziaria della Procura di Cassino e dai Carabinieri.

L’inchiesta si riferisce alla gara d’appalto «finalizzata all’affidamento in appalto dell’istallazione e della gestione di due autovelox sulla Superstrada Cassino-Sora, nel territorio comunale di Atina. Un appalto che ammonta a quattro milioni di euro» spiega Francesca Di Nora su Ciociaria Oggi.

Le buste contenenti le offerte di gara originariamente depositate, continua Di Nora, sarebbero state asportate e distrutte. Gli arrestati, nel frattempo hanno avuto due destinazioni diverse: ai domiciliari il comandante dei vigili, in carcere l’imprenditore. Le indagini, portate avanti prima dal procuratore Mario Mercone, ora in pensione, e poi dall’attuale procuatore Paolo Auriemma, proseguiranno per individuare eventuali altre persone coinvolte nella vicenda.

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