La Polizia di Stato ha identificato e denunciato un 60enne di Ceccano ritenuto il presunto autore dell'aggressione ai danni di un ciclista avvenuta lo scorso aprile lungo la strada regionale Forca d'Acero. Determinanti le indagini del Commissariato di Sora.

Redazione

SORA – Si è conclusa con una denuncia l’attività investigativa della Polizia di Stato sull’aggressione avvenuta lo scorso aprile lungo la strada regionale 666 Forca d’Acero, arteria particolarmente frequentata da ciclisti e motociclisti durante la stagione primaverile ed estiva. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sora hanno identificato e denunciato un 60enne residente a Ceccano, ritenuto gravemente indiziato dei reati di minacce e percosse.

La lite degenerata in violenza

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto avrebbe avuto origine da un diverbio tra un gruppo di motociclisti e un ciclista. All’origine della discussione vi sarebbe stata una manovra ritenuta pericolosa effettuata da uno dei centauri in prossimità di una curva.

Per evitare il contatto, il ciclista sarebbe stato costretto a una brusca correzione della traiettoria, riportando un’escoriazione a una gamba. Dopo l’episodio, l’uomo si era rivolto a una pattuglia della Polizia Stradale, impegnata in un servizio di vigilanza lungo la Forca d’Acero, per segnalare quanto accaduto.

Pochi istanti dopo, sempre secondo la ricostruzione della Polizia, uno dei motociclisti avrebbe raggiunto il ciclista, aggredendolo con strattoni e percosse e rivolgendogli anche alcune minacce.

Le indagini del Commissariato di Sora

La querela presentata dalla vittima ha dato il via alle indagini del Commissariato di Sora, che hanno consentito di risalire all’identità del presunto aggressore attraverso gli accertamenti svolti dagli investigatori.

Al termine dell’attività investigativa, gli elementi raccolti hanno portato alla denuncia in stato di libertà del sessantenne residente a Ceccano, nei cui confronti è stato delineato un grave quadro indiziario per i reati di minacce e percosse. La vicenda è ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza fino a un eventuale provvedimento definitivo.

Fonte: Segreteria del Questore della Provincia di Frosinone