Il Comune di Sora ha inviato alla Regione Lazio la delibera che chiede l’uscita dal perimetro di contribuenza del Consorzio di bonifica.

Redazione

SORA – Il Comune di Sora ha trasmesso formalmente alla Regione Lazio la deliberazione approvata dal Consiglio comunale lo scorso 23 settembre, con la quale viene chiesta l’uscita del territorio cittadino dall’attuale perimetro di contribuenza del Consorzio di bonifica. Con lo stesso provvedimento l’amministrazione chiede inoltre che il territorio comunale non venga inserito nel perimetro di contribuenza del futuro Consorzio di bonifica Lazio Sud Est.

La richiesta dopo le 779 firme

La deliberazione arriva al termine del percorso avviato con la petizione sottoscritta da 779 cittadini e proseguito attraverso momenti di confronto e approfondimento sulla situazione dell’attuale perimetrazione consortile. La trasmissione dell’atto alla Regione Lazio rappresenta dunque il passaggio formale attraverso il quale il Comune chiede all’ente competente di avviare l’istruttoria necessaria a valutare la revisione della perimetrazione. «Con la trasmissione della delibera trasformiamo in un’iniziativa istituzionale concreta la posizione assunta dal Consiglio comunale», dichiara il sindaco Luca Di Stefano, ricordando la raccolta delle 779 firme e la successiva discussione in Consiglio.

Di Stefano: «La competenza finale appartiene alla Regione»

Il sindaco precisa anche gli effetti dell’atto approvato dal Consiglio, sottolineando che la delibera comunale non determina automaticamente l’uscita dal perimetro né la sospensione degli obblighi contributivi. «Non abbiamo mai sostenuto che un atto del Consiglio comunale possa determinare automaticamente l’uscita dal perimetro di contribuenza o la sospensione degli obblighi contributivi. La competenza finale appartiene alla Regione», afferma Di Stefano. Il Comune, aggiunge il primo cittadino, ha esercitato le proprie attribuzioni assumendo una posizione istituzionale e trasmettendo la richiesta all’ente chiamato a valutarla.

La richiesta di un pronunciamento ufficiale

L’amministrazione comunale chiede ora alla Regione Lazio di esaminare nel merito le motivazioni contenute nella deliberazione e di fornire una risposta ufficiale alla città. «Stare dalla parte dei cittadini significa rappresentarne le istanze con determinazione, ma anche essere chiari sui poteri e sui limiti delle diverse istituzioni. La nostra richiesta è che la delibera non resti lettera morta e che venga aperto un confronto serio e concreto», conclude Di Stefano.