La Polizia di Stato ha denunciato a Sora una donna per atti persecutori dopo la querela di una famiglia residente nello stesso condominio. Le condotte contestate, secondo gli accertamenti, sarebbero iniziate nel 2014.

SORA – Una donna residente a Sora è stata denunciata in stato di libertà all’Autorità giudiziaria dalla Polizia di Stato con l’ipotesi di reato di atti persecutori. Gli accertamenti sono stati condotti dagli agenti del locale Commissariato di P.S. dopo la querela presentata da un nucleo familiare che vive nello stesso stabile.
Secondo quanto riferito dalla Polizia, le persone che hanno presentato la denuncia avrebbero subito per oltre dieci anni comportamenti molesti e sistematici, con ripercussioni sulla loro salute psicofisica.
Gli accertamenti dopo la querela
La vicenda, sulla base della ricostruzione effettuata dagli investigatori, avrebbe avuto inizio nel 2014. Tra gli episodi segnalati figurano rumori continui, porte sbattute, spostamenti di mobili e alterchi verbali durante le ore notturne.
Una situazione protrattasi nel tempo e sulla quale gli agenti del Commissariato hanno svolto gli accertamenti scattati dopo la querela della famiglia residente nel condominio.
La telecamera nelle aree condominiali
Un ulteriore episodio risalirebbe allo scorso agosto, quando la donna avrebbe installato una telecamera orientata verso le aree condominiali. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, questa circostanza avrebbe indotto i vicini a limitare in maniera significativa l’utilizzo degli spazi comuni.
L’amministratore del condominio avrebbe quindi rivolto alla donna un formale richiamo. La situazione, tuttavia, sarebbe ulteriormente degenerata. L’indagata avrebbe a sua volta sostenuto di essere vittima della vicenda, dichiarando di aver presentato una denuncia per stalking.
La denuncia per atti persecutori
Al termine degli accertamenti e sulla base del quadro indiziario raccolto, gli agenti hanno deferito la donna in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per atti persecutori.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini e la responsabilità della persona denunciata dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti. L’indagata è da considerarsi presunta innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
Fonte: Segreteria del Questore della Provincia di Frosinone
