5 anni fa

Sora è una città coraggiosa e merita figli altrettanto coraggiosi (di Lorenzo Mascolo)

Novantotto anni fa i nostri padri videro Sora agonizzante e sanguinante, proprio come accadde più volte ai loro avi nei secoli precedenti. Persero tutto, ma non la forza d’animo. La ricostruirono ancora una volta per affidarcela in punto di morte, ma soprattutto per tramandarci un concetto: Sora è da 3mila anni una “fede” incrollabile, nonostante occupi una posizione geografica da sempre pericolosa e precaria, sebbene “baciata” dal Liri.

Amarla, rispettarla, spendersi per farla grande non è un dovere bensì un onore, non fosse altro per rendere omaggio al coraggio che ha dimostrato nei secoli, restando fiera al suo posto, in balia di saccheggi, occupazioni e terremoti. Sora è una città coraggiosa e perciò merita figli altrettanto coraggiosi. In politica, ad esempio, ciò significa che bisogna sgomitare per candidarsi. Ernesto, Enzo, Roberto, Alberto, Cesidio, Valter, Massimo, Vittorio, Andrea, Maria Paola, Bruno, Francesco, Antonio, Enzo, Fausto, Gianluca, tutti: DOVETE DIFENDERE SORA! DOVETE CANDIDARVI!

Le prossime, per noi, non saranno banali elezioni politiche e regionali, ma due battaglie per il futuro della città. Un futuro che potete osservare negli occhi, basta entrare in una qualunque scuola materna di Sora e incrociare gli sguardi dei bambini che la frequentano. Per loro e solamente per loro, dovete unirvi mettendo da parte dissapori e incomprensioni.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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