L'evento è giunto alla sua 29a edizione. In caso di maltempo, rinvio a sabato 27 dicembre, sempre alle 18.

Redazione

Rievocazione sacra ambientata nella Palestina di duemila anni fa, con scenografie naturali, luci e teatralizzazioni evangeliche. Un messaggio centrale: la pace.

Un messaggio di fede e pace

A Sora, nel giorno di Santo Stefano, torna il presepe vivente di Valleradice, giunto alla XXIX edizione. L’evento, in programma alle ore 18, propone una sacra rappresentazione che mette al centro la pace come valore concreto, capace di parlare al cuore dei visitatori. La comunità parrocchiale, insieme alle associazioni La valle del Baronio e Armonie di Valleradice, rinnova una tradizione che unisce spiritualità, partecipazione e riflessione.

Scenografia naturale e percorso narrativo

Il presepe vivente di Valleradice si distingue per l’ambientazione su oltre 5.000 metri quadrati di colline e grotte naturali, impreziosite da luci calde e fiaccole. Il racconto segue i vangeli, ripercorrendo gli eventi precedenti alla nascita di Gesù, con scene teatralizzate che guidano lo spettatore lungo un percorso immersivo ambientato nella Palestina di duemila anni fa.

Dall’annunciazione alla natività

La rappresentazione attraversa momenti chiave:

Il presepe vivente di Valleradice punta all’evangelizzazione, trasformando il visitatore in pellegrino, senza ridursi a semplice rievocazione folkloristica.

Artigiani, comunità e appuntamento

Al termine, sarà possibile visitare la grotta e incontrare artigiani degli antichi mestieri, dalla locanda ai mercanti, per un tuffo nel passato. L’iniziativa, patrocinata dal Comune, è coordinata dal parroco don Francesco Cancelli. In caso di maltempo, rinvio a sabato 27 dicembre, sempre alle 18.