Il Comune di Sora ottiene 25.000 euro dalla Regione Lazio per la terza edizione di “Storie di luoghi, tracce di uomini”. Il progetto, primo in graduatoria, proporrà 14 spettacoli dal vivo a partire dal 2027.

SORA – Il progetto “Storie di luoghi, tracce di uomini – Itinerari in scena” del Comune di Sora si è classificato primo nella graduatoria della Regione Lazio relativa all’avviso per la valorizzazione del patrimonio culturale mediante lo spettacolo dal vivo. La terza edizione della rassegna ha ottenuto un finanziamento di 25.000 euro e prenderà il via all’inizio del 2027, con un calendario di 14 spettacoli.
Il risultato arriva a pochi giorni dalla conclusione della seconda edizione, che ha proseguito il percorso avviato dall’amministrazione comunale per promuovere la conoscenza dei luoghi della cultura cittadina mediante rappresentazioni teatrali, musica e altre forme artistiche.
Quattordici spettacoli nei luoghi della cultura di Sora
La nuova edizione proporrà 14 rappresentazioni dal vivo, concepite per valorizzare il patrimonio storico e culturale della città.
Il progetto ha già completato due edizioni, durante le quali gli spettacoli hanno permesso al pubblico di conoscere e frequentare spazi cittadini legati alla storia e alla cultura locale.
Il contributo regionale consentirà di proseguire questo percorso con una terza edizione, la cui partenza è fissata per i primi mesi del 2027.
Manuela Cerqua: «Il risultato più significativo è la risposta delle persone»
Soddisfazione è stata espressa da Manuela Cerqua, consigliera delegata ai Servizi culturali e al Turismo, che ha ricordato le finalità originarie della rassegna.
«Quando abbiamo avviato questa rassegna, ci siamo posti un obiettivo preciso: usare lo spettacolo dal vivo come mezzo per valorizzare i luoghi della cultura e offrire alla comunità l’occasione di conoscerli, riconoscerli come propri e tornare ad abitarli con maggiore consapevolezza», ha dichiarato.
La consigliera ha sottolineato il significato del riconoscimento ottenuto dalla Regione, soffermandosi soprattutto sulla partecipazione del pubblico.
«Il primo posto in graduatoria riconosce la qualità del lavoro artistico e progettuale, ma per me il risultato più significativo è la risposta delle persone. Abbiamo visto crescere la partecipazione e nascere un rapporto nuovo con luoghi che spesso attraversiamo ogni giorno. I semi piantati con la prima edizione sono germogliati nella seconda: ora abbiamo la responsabilità di farli crescere insieme».
Cerqua ha infine ringraziato il sindaco Luca Di Stefano, l’Ufficio Cultura, il direttore artistico Alessandro Cedrone, Armando Caringi, gli artisti e i professionisti coinvolti, oltre alla Regione Lazio e al pubblico che ha seguito le precedenti edizioni.
