Sora celebra la Festa della Repubblica ricordando il referendum del 2 giugno 1946. In città la Repubblica ottenne il 60,95% dei voti, superando nettamente la Monarchia.
SORA – In occasione della Festa della Repubblica, l’ANPI – Sezione Intercomunale Sora, Media Valle del Liri e Valle di Comino ha ricordato il significato storico del referendum istituzionale del 2 giugno 1946, sottolineando come la città di Sora si espresse nettamente a favore della Repubblica.
Il richiamo alla ricorrenza si inserisce nel più ampio percorso di iniziative che negli anni l’associazione ha dedicato alla memoria della Liberazione della città, avvenuta il 29 maggio 1944 con l’arrivo delle truppe neozelandesi, e al ruolo svolto dal Comitato di Liberazione Nazionale nel processo di ricostruzione democratica del territorio.
Il 2 giugno 1946 gli italiani furono chiamati alle urne per scegliere tra Monarchia e Repubblica e per eleggere i membri dell’Assemblea Costituente incaricata di scrivere la nuova Carta fondamentale dello Stato.
A Sora la scelta fu chiara. La Repubblica ottenne infatti 6.454 voti, pari al 60,95% dei consensi, mentre la Monarchia si fermò a 4.135 voti, corrispondenti al 39,05%.
Secondo l’ANPI, quel risultato rappresentò il naturale approdo di un percorso iniziato con la Liberazione dal nazifascismo e con il ritorno delle libertà democratiche dopo oltre vent’anni di dittatura.
L’associazione ha inoltre ricordato le elezioni amministrative del marzo 1946, le prime libere dopo il periodo fascista, considerate un passaggio fondamentale per la rinascita civile e istituzionale della città.
Il referendum del 2 giugno non sancì soltanto la nascita della Repubblica italiana, ma aprì anche la strada ai lavori dell’Assemblea Costituente che portarono all’approvazione della Costituzione della Repubblica Italiana, fondata sui principi della democrazia, della partecipazione popolare, della giustizia sociale e della pace.
A ottant’anni da quella stagione storica, l’ANPI rinnova il proprio impegno nella difesa dei valori costituzionali e della memoria della Resistenza, sottolineando l’importanza di custodire il patrimonio democratico conquistato grazie ai sacrifici di quanti si opposero alla dittatura e combatterono per la libertà.
«La Repubblica è nata dalla Resistenza e dalla Lotta di Liberazione: una scelta democratica del Popolo Italiano», ricorda l’associazione nel messaggio diffuso alla vigilia delle celebrazioni del 2 giugno.