mercoledì 4 ottobre 2017

SORA – Refezione scolastica: le dichiarazioni della cons. Serena Petricca e della preside Rosella Puzzuoli

La mensa avrà inizio il 16 ottobre prossimo.

La consigliera delegata all’istruzione, Avv. Serena Petricca, e la Dirigente dell’I.C. 1° di Sora, Preside Rosella Puzzuoli, hanno espresso emesso alcune dichiarazioni inerenti al ritardo con cui inizierà la refezione scolastica nelle scuole della città. I due interventi sono riportati integralmente di seguito.

SERENA PETRICCA
«Nei giorni scorsi è stata messa in pratica una vera e propria strumentalizzazione politica che ha riguardato il servizio di refezione scolastica. Intendo respingere al mittente qualsiasi tipo di accusa: Vorrei ricordare a chi ha voluto strumentalizzare e polemizzare che il servizio di refezione scolastica nei anni precedenti all’amministrazione De Donatis è iniziato nelle date di seguito specificate: Anno 2011 – 10 ottobre; Anno 2012 – 1 ottobre; anno 2013- 7 ottobre; anno 2014- 20 ottobre; anno 2015- 19 ottobre.

Inoltre, sempre per rinfrescare la memoria ad alcuni amministratori della precedente Amministrazione, mi preme ricordare che con deliberazione di Giunta Comunale n. 282 del 15.10.2015 dell’allora amministrazione Tersigni venne garantito l’avvio del Servizio di Refezione a far data dal 19 ottobre 2015, per sole quattro settimane e quindi con termine il 13 novembre 2015 e che solo in seguito l’Amministrazione Tersigni ha reperito le necessarie risorse che hanno scongiurato l’interruzione del servizio durante il normale svolgimento delle lezioni.

Detto questo, è sicuramente da precisare che per l’anno 2017 – 2018 l’Amministrazione si è trovata con un numero di classi in più rispetto all’anno precedente che hanno attivato il tempo pieno e ciò ha comportato il dover reperire risorse economiche aggiuntive all’interno del bilancio comunale per garantire la partenza del servizio di refezione come negli anni passati. Pertanto, possiamo chiarire che per l’anno 2017-2018 la mensa avrà inizio il 16 ottobre prossimo e ciò in linea con gli anni passati.

Ritengo che non possa e non debba essere strumentalizzata a livello mediatico e politico una questione così tanto delicata proprio perché concerne il mondo dei più piccoli. Vorrei evidenziare la mia amarezza nel leggere alcuni articoli di testate giornalistiche, che mal informate, hanno denigrato il mio operato senza chiedere chiarimenti e informazioni agli Uffici preposti. Concludo nel dire che nella giornata del 28 settembre è stata inviata comunicazione ai Dirigenti dei tre Istituti Comprensivi, in merito all’inizio della refezione per il 16 ottobre 2017».

ROSELLA POZZUOLI
«La Dott.ssa Canale, gentilissima giornalista del quotidiano Ciociaria oggi, qualche giorno fa mi ha interpellata per ottenere una dichiarazione in merito al ritardo dell’inizio della refezione scolastica ed io le ho indicato quelle che erano state le azioni dell’Istituto Comprensivo “1 Sora” volte a rispondere ai bisogni degli alunni e delle famiglie che già da qualche giorno lamentavano le difficoltà causate da tale ritardo.

L’Istituto Comprensivo “Sora 1” si è dimostrato attento e sensibile alle esigenze delle famiglie, impegnandosi a garantire, comunque, un servizio di refezione, sia pure con tutti i limiti e le cautele che la legislazione scolastica e sanitaria stabiliscono in merito e la cui regolamentazione è stata pubblicata sul sito istituzionale. E’ importante che le famiglie sappiano che non è né facile né agevole organizzare un simile servizio, proprio per via dei mille cavilli burocratici di natura soprattutto igienico-sanitaria che lo regolamentano e che rendono il portarsi un semplice panino da casa un’impresa ardua da autorizzare. E’giusto, altresì, che sappiano che è buona norma, da noi sempre rispettata, concertare con gli altri istituti di pari grado, l’avvio di determinate iniziative, in modo che nessuna famiglia interessata subisca disparità di trattamento.

E’altresì giusto che si conosca chiaramente e con eventuale pubblicizzazione dei dati quali siano gli incrementi numerici degli iscritti alla scuola dell’infanzia e primaria che, secondo quanto dichiarato dalla Consigliera, avv. Serena Petricca, “hanno superato le aspettative” e non hanno permesso l’inizio della refezione scolastica in parallelo o la settimana successiva l’inizio dell’anno scolastico.

Il differito avvio di suddetto servizio, puntualmente, all’inizio di ogni anno scolastico, causa enormi disagi non solo alle famiglie ma all’Istituto stesso, rallentandone il corretto funzionamento e costringendo i docenti ad orari provvisori che mal si conciliano con il diritto degli alunni ad un tempo scuola rilassato e disteso.

Desidero con questa dichiarazione fare pubblicamente un appello al Sig. Sindaco ricordando che l’I.C. “Sora 1” già nel lontano 12 ottobre 2016 con nota prot. n. 4131/A20 aveva informato l’amministrazione comunale che per l’a.s. 2017/18 ci sarebbe stata una classe di primaria a tempo pieno in più e poi, il 5 aprile 2017 prot.1235, nel rispondere alla nota del Comune prot. 15165 del 30 marzo, ha inviato, così come hanno fatto anche gli altri due Istituti Comprensivi, i numeri esatti degli iscritti di ogni classe per l’anno scolastico 2017/18 che non risulta abbiano subito “un sostanziale aumento”.

Non sono in grado di capire quali possano essere state le “eccedenti aspettative” e credo sarebbe opportuno che i cittadini verificassero numericamente le eccedenze anche perché noi scuole abbiamo inviato i numeri degli iscritti i primi di aprile 2017 (dunque prima delle operazioni di bilancio). Le classi della scuola dell’infanzia sono sempre le stesse, anzi, parlando con i colleghi degli altri Comprensivi, ne risulta una in meno. E quei bambini avrebbero dovuto iniziare da subito la mensa o, comunque, non oltre il 25 settembre.

Il Tempo pieno per la primaria ha avuto un crescendo negli ultimi tre anni. E’ necessario tener conto di ciò, nei conteggi di verifica, e in che modo il servizio mensa può essere garantito dall’Amministrazione Comunale. Altrimenti parlare chiaro con le famiglie che potranno decidere come comportarsi.

Da quanto ho appreso dalle dichiarazioni fatte ai giornali dall’Avv. Petricca, consigliere delegato, a Sora si ripete ogni anno questo ritardo dell’inizio della refezione scolastica e, anche l’anno scorso (mio primo anno d’incarico in questa città) fu detto che il motivo era per “imprevisti aumenti di iscritti” e“mancata comunicazione di un tempo pieno alla primaria”. Di ciò continuo a stupirmi perché, nel conteggio di un bilancio, credo che un 10% di variabilità debba essere considerato a priori. Nel mese di maggio 2017 fu anche chiesto, ai dirigenti dei tre istituti comprensivi, di interrompere la refezione scolastica i primi giorni del mese di giugno e fermamente mi opposi a tale possibilità. Altresì mi sono opposta all’inizio della refezione scolastica prevista già, nel primo incontro con il comune i primi di settembre, per la metà di ottobre.

Spero che lo stesso problema non si verifichi nel settembre 2018. Nella circolare inviataci solo il 28 settembre c.a. nulla è cambiato dalla iniziale intenzionalità e non c’è scritta la data del termine della refezione scolastica. Presumo sia il 30 di giugno 2018 come il termine dell’anno scolastico per la scuola dell’infanzia, ma sarebbe il caso che l’ufficio preposto all’uopo informasse i sig.ri genitori onde evitare poi di avere spiacevoli “sorprese” a giugno.

Un grande plauso va al Comune per il servizio di assistenza specialistica che, a differenza di molti altri Comuni, è, negli ultimi anni, stato avviato sin dai primi giorni di scuola ed ha permesso di programmare subito le attività da svolgere a beneficio degli alunni. Ho una speranza, che il prossimo anno potremmo applaudire anche all’inizio della refezione scolastica in tempi congrui con l’inizio dell’anno scolastico.

Infine, e non certo perché l’ultimo dei bisogni, segnalo anche la problematica relativa alla manutenzione degli edifici scolastici. Oltre al problema mensa, duole constatare, infatti, che, al di là dei proclami concernenti la futura realizzazione di una “Cittadella” della scuola, sogni e speranze lecite, in realtà le nostre scuole attualmente sono abbandonate a se stesse, o meglio, lasciate alla buona volontà e allo spirito di sacrificio dei Dirigenti scolastici, dei docenti e dei collaboratori scolastici, e spesso, anche di genitori, tutti disposti, per il bene dei loro alunni e figli, a calarsi nei panni di imbianchini, elettricisti e falegnami. Purtroppo quegli interventi di manutenzione che, per rendere l’azione efficace ed efficiente si programmano di norma “durante le interruzioni delle attività didattiche” sono stati “elargiti” col contagocce e, quei pochi, effettuati proprio a ridosso della ripresa delle attività didattiche, con tutti i disagi che questo comporta per la disposizione e la pulizia delle aule, l’organizzazione del lavoro da parte dei docenti e il benessere psicofisico dei bambini. I pochi fortunati hanno visto la tinteggiatura, realizzata in uno o due giorni (da inesperta mi sembrano un po’ pochi) di tre o quattro aule e solitamente nella seconda settimana di settembre. Ci si domanda perché non si possono programmare per i mesi di giugno, luglio ed agosto. Gli operai sono pochi, ma la manutenzione degli spazi, la modernità degli arredi, l’efficienza dei servizi rappresentano un ruolo di grande importanza nella formazione ed educazione dei piccoli cittadini e va messa al primo posto nell’agenda degli impegni di un’Amministrazione Comunale.
Quando offriremo bellezza, spazi sicuri, arredi intatti, cibi presentati “a misura di bambino”, decoro, pulizia, ecc. potremo essere certi che avremo dato l’esempio giusto da seguire ed anche il nostro ruolo educativo sarà confermato dalle azioni e ci renderà credibili e degni di essere ascoltati e le nostre indicazioni saranno facilmente recepite dai ragazzi.

Spesso gli istituti scolastici sono costretti ad elemosinare i più elementari interventi di manutenzione e questo non è dignitoso, non lo è per il personale, per le famiglie, per gli alunni, per l’intero paese. Ben vengano l’Estate sorana, le Notti bianche, le sponsorizzazioni di qualsivoglia evento o manifestazione, ma IN PRIMIS un’Amministrazione comunale ed ogni adulto hanno il dovere di pensare ai bambini/ragazzi ed alla loro formazione, in altre parole al futuro del paese».

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