Rifondazione Comunista critica le tariffe Tari 2026 approvate dal Consiglio comunale di Sora, sostenendo che manchino agevolazioni per le famiglie in difficoltà e chiedendo una revisione del regolamento basata sull'ISEE.

Redazione

SORA – Il Circolo Intercomunale “Antonio Gramsci” di Rifondazione Comunista interviene dopo l’approvazione delle tariffe Tari 2026 da parte del Consiglio comunale, criticando la mancata introduzione di misure a sostegno delle fasce economicamente più deboli.

Le proposte del partito

Secondo Rifondazione Comunista, pur in assenza di aumenti della tassa sui rifiuti, l’Amministrazione avrebbe perso l’occasione di rivedere il regolamento introducendo agevolazioni basate sull’ISEE anziché sul reddito.

Il partito afferma di aver proposto riduzioni progressive per le famiglie con figli, agevolazioni per chi ha perso il lavoro o percepisce ammortizzatori sociali e l’introduzione del cosiddetto baratto amministrativo, sostenendo inoltre che restino aperte questioni relative alla gestione di Sora Circolare 2.6.

Le critiche alla maggioranza

Nel comunicato vengono rivolte critiche anche all’operato della maggioranza consiliare e dell’opposizione, ritenute rispettivamente poco autonome nelle decisioni e non sufficientemente incisive nel ruolo di controllo.

Rifondazione Comunista ribadisce infine la volontà di costruire un’alternativa politica fondata, secondo quanto dichiarato, sui principi di giustizia sociale, trasparenza, partecipazione ed equità.