Rifondazione Comunista interviene sull’avvio dell’anno scolastico a Sora, chiedendo maggiore programmazione per i lavori negli edifici e spazi adeguati agli studenti.

SORA – Rifondazione Comunista, attraverso il Circolo Intercomunale “Antonio Gramsci – Sora e Zona Est FR”, interviene sulla situazione dell’edilizia scolastica cittadina, sostenendo che all’avvio del nuovo anno alcuni interventi di ristrutturazione non sarebbero ancora conclusi.
Secondo il circolo, questa situazione avrebbe comportato lo spostamento di alcune attività in strutture alternative. Nel comunicato viene quindi auspicato che gli spazi utilizzati temporaneamente siano stati predisposti tenendo conto delle esigenze e dell’età degli studenti.
Le critiche sulla programmazione
Rifondazione richiama precedenti rassicurazioni dell’Amministrazione e del sindaco Luca Di Stefano, contestando quella che considera una distanza tra gli annunci e l’effettivo completamento degli interventi.
Il partito attribuisce la situazione non a una volontà deliberata, ma a quella che definisce una programmazione amministrativa inadeguata. Sul fronte degli interventi scolastici, nell’Albo pretorio del Comune risultano anche atti adottati nei primi giorni di settembre relativi a lavori PNRR per la nuova scuola dell’infanzia di Spinelle-San Rocco e per l’ampliamento della scuola Achille Lauri destinato alla mensa.
Rifondazione: priorità agli spazi scolastici
Nel documento viene inoltre espressa la preoccupazione che alcune opere possano essere completate nella fase finale della consiliatura, una lettura politica che il circolo collega alla gestione della comunicazione dell’Amministrazione.
«La scuola però non può aspettare», sostiene Rifondazione, chiedendo che studenti, docenti e personale possano disporre di spazi sicuri e funzionali nei tempi necessari all’attività didattica.
L’augurio per il nuovo anno
Il circolo rivolge infine un augurio di buon lavoro agli studenti, alle famiglie, agli insegnanti e a tutto il personale impegnato nelle scuole cittadine.
Il comunicato, datato 15 settembre, si conclude con una citazione di Antonio Gramsci: «Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza».
