Le dichiarazioni di Emilio Polsinelli, padre del maresciallo capo Luca Polsinelli, riportano al centro il valore del sacrificio dei militari italiani dopo le parole di Donald Trump sulla NATO.
Emilio Polsinelli, padre del Maresciallo Luca Polsinelli, risponde a Trump sottolineando il valore del sacrificio per la pace.
Il peso delle parole di un padre
Le parole hanno un peso immenso, specialmente quando a pronunciarle è un padre che ha consegnato il figlio alla patria e alla storia. L’intervista concessa da Emilio Polsinelli al TG1 ha spezzato il silenzio di Sora, riportando la città al centro di un dibattito internazionale. Siamo nel gennaio 2026 e il tema, se possibile, è ancora più amaro.
Il dibattito è scaturito dalle recenti dichiarazioni del Presidente americano Donald Trump, che ha duramente criticato gli alleati della NATO e il loro coinvolgimento nelle missioni internazionali. Le sue parole mettono in discussione il sacrificio dei soldati non americani, caduti in conflitti come quello in Afghanistan.
Un appello dal cuore
Dalla sua casa di Sora, Emilio Polsinelli ha evitato di entrare in polemiche politiche, optando invece per un messaggio di autenticità e cuore. Ai microfoni del telegiornale, con la dignità che da vent’anni caratterizza la sua famiglia, ha ricordato che suo figlio Luca — l’alpino solare e coraggioso morto a Kabul il 5 maggio 2006 a soli 28 anni — ha sacrificato la sua vita non per motivi geopolitici, ma per un ideale di pace e solidarietà verso un popolo ferito.
Per Sora e per tutta l’Italia, Luca Polsinelli non è solo un nome inciso su un monumento o una targa in un parco: è un figlio della terra volsca e italiana, simbolo dei valori più nobili degli Alpini. Le affermazioni di Trump, che sembrano voler ridimensionare il contributo dei contingenti europei nella missione ISAF, feriscono profondamente una comunità che ogni anno si raccoglie intorno alla famiglia Polsinelli.
Memoria e rispetto
L’intervista ha generato profonda commozione. Molti cittadini di Sora si sono identificati nello sguardo fermo di Emilio, che reclama rispetto non per sé stesso, ma per la memoria di un Maresciallo che ha pagato il prezzo più alto.
Nel contesto di un panorama politico mondiale in mutamento e di alleanze che vacillano sotto una nuova dottrina di isolamento, Sora risponde con la forza della Memoria. Il sacrificio di Luca Polsinelli rappresenta un baluardo inamovibile contro il cinismo dei tempi moderni.
Il messaggio che parte da Sora è forte e chiaro: i trattati possono essere ridiscussi e le strategie riviste, ma l’onore di chi ha servito sotto la bandiera della pace non può essere calpestato.