Sora ospiterà dal 27 al 31 luglio 2026 la Summer School dedicata allo studio dello stucco nel Lazio meridionale. Dieci giovani ricercatori parteciperanno a lezioni, laboratori e visite nei principali siti storici del territorio per approfondire il patrimonio artistico del Ducato di Sora.

SORA – Dal 27 al 31 luglio 2026 la città ospiterà la Summer School “Lo stucco nel Lazio meridionale. Ricerche in corso nei cantieri del Ducato di Sora e Arce”, iniziativa dedicata allo studio e alla valorizzazione del patrimonio artistico del territorio. Il progetto è promosso dal Centro di Studi Sorani Vincenzo Patriarca Aps, in collaborazione con il Centro Studi per la Storia dello Stucco in età moderna e contemporanea e il Dipartimento degli Studi Umanistici dell’Università degli Studi Roma Tre, in raccordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina, diretta dal dottor Alessandro Betori.
L’iniziativa rientra nel programma estivo di eventi patrocinati dal Comune di Sora per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio ed è realizzata con il contributo di Augenpraxis Dielsdorf AG della Svizzera. La Summer School rappresenta inoltre la naturale prosecuzione del percorso di ricerca avviato con il convegno itinerante sul Ducato di Sora in età moderna (secoli XVI-XVIII), svoltosi nell’ottobre 2025 tra Sora, Roccasecca, Arpino e Isola del Liri, i cui atti sono attualmente in fase di pubblicazione.
Un percorso di ricerca sul patrimonio artistico del territorio
L’obiettivo della Summer School è approfondire il ruolo della decorazione a stucco nei territori amministrati dai duchi di Sora e Alvito tra la fine del XVI e il XVIII secolo. La diffusione di queste decorazioni costituisce una significativa testimonianza delle relazioni artistiche sviluppatesi tra il Lazio meridionale e i principali centri culturali di Roma e Napoli, evidenziando il contributo delle maestranze locali e di quelle provenienti da altri territori.
Lo studio dello stucco, spiegano i promotori, rappresenta oggi uno strumento privilegiato per ricostruire la storia dei cantieri architettonici e decorativi dell’età moderna, offrendo una chiave di lettura dei processi culturali e delle dinamiche che hanno contribuito alla formazione del patrimonio storico ancora presente nel territorio.
Dieci borsisti selezionati da università italiane e spagnole
Alla Summer School prenderanno parte dieci borsisti, selezionati attraverso un apposito bando, provenienti da diverse università italiane e dalla Spagna. Durante il percorso seguiranno lezioni, seminari metodologici, laboratori e sopralluoghi sul campo, usufruendo di ospitalità e servizi didattici.
Al termine dell’esperienza ciascun partecipante elaborerà uno studio concordato con la direzione scientifica, destinato a confluire in una pubblicazione che raccoglierà i risultati delle ricerche sviluppate durante la Summer School.
La direzione scientifica è affidata alle storiche dell’arte Lisa Della Volpe e Giulia Spoltore, mentre il comitato scientifico riunisce docenti, studiosi e rappresentanti di università e istituzioni culturali nazionali.
Seminari, laboratori e visite nei principali cantieri storici
I lavori saranno inaugurati dal presidente del Centro di Studi Sorani, Luigi Gulia, dopo i saluti del sindaco Luca Di Stefano e dell’assessore alla Cultura Maria Paola Gemmiti.
Il programma prevede seminari metodologici, laboratori pratici guidati dal maestro restauratore e stuccatore Giovanni Nicoli e dal tecnico del restauro Caterina Celi, oltre a lezioni e approfondimenti affidati a Gabriele Quaranta, Carla Giovannone e all’architetto Alberto La Rocca.
Accanto alle attività in aula, i partecipanti visiteranno alcuni dei principali siti artistici del territorio: le chiese di San Francesco e Santo Spirito a Sora, Villa Gallia a Posta Fibreno, la Collegiata di Casalvieri, i complessi monumentali di Arpino, Fontana Liri, Santopadre, Arce e Roccasecca. I sopralluoghi saranno accompagnati da studiosi ed esperti del settore, con la collaborazione dei parroci e dell’Ufficio diocesano per i Beni Culturali e l’Edilizia di Culto, diretto da monsignor Giandomenico Valente.
