giovedì 5 novembre 2015

Surreale a Sora: niente soldi per il pranzo dei bambini

Sembra surreale ma purtroppo non lo è: per la refezione scolastica, una delle prime attività per cui un Comune dovrebbe trovare i fondi, perché i bambini sono gli esseri più importanti di tutta la comunità in quanto garantiscono la continuità alla comunità stessa, non ci sono soldi. Questo il resoconto odierno pubblicato sul Quotidiano Ciociaria Editoriale Oggi nell’articolo a firma di C.A.

«Comune in cerca di soldi per assicurare la mensa dei bambini. Trovare la somma, circa 54.000 euro, per estendere fino alla pausa natalizia il servizio di refezione scolastica negli istituti scolastici del comune di Sora, sembra essere l’impegno degli amministratori che emerge dalla delibera di giunta comunale con la quale è stato dato mandato al dirigente del quarto settore di attivare, ma solo momentaneamente, il servizio stesso.

Già nelle premesse emergono, infatti, le problematiche, legate ai costi del servizio e alla riduzione delle risorse specifiche che, essendoci a disposizione in bilancio poco più di 58.000 euro, hanno costretto, di fatto, il Comune a dare il via libera al servizio per il tempo limitato, però, di solo quattro settimane. Per il periodo successivo, che va da metà novembre alle feste di Natale, occorre invece una somma di poco inferiore (circa 54mila euro) che gli amministratori cercheranno di reperire nei meandri dei vari capitoli di bilancio.

Proprio partendo dalle difficoltà registrate per far partire il servizio mensa, il M5S nei giorni scorsi ha chiesto lumi sullo stato di salute delle casse comunali, reiterando quindi una richiesta di chiarimenti già inoltrata nei mesi scorsi. Ora la delibera in questione potrebbe essere fonte di ulteriori polemiche, ma siamo sicuri che, essendo trascorso già un po’ di tempo e trattandosi di un servizio che riguarda i bambini e che ha ripercussioni sull’organizzazione delle scuole, e di riflesso sulle famiglie interessate, nel  palazzo comunale di corso Volsci ci sarà stata in questi giorni una gara per trovare le risorse aggiuntive e sistemare le cose, garantendo il servizio di refezione scolastica fino a Natale».

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