11 giugno 2012 redazione@sora24.it
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TENNIS: ROLAND GARROS. PIOGGIA ‘SALVA’ NADAL, FINALE RIPRENDE DOMANI

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Sembrava a un passo dalla leggenda, poi qualcosa e’ cambiato e la pioggia caduta sul “Philippe Chatrier” e’ stata quasi una manna. Slitta a domani alle 13 la ripresa della finale del Roland Garros tra Rafa Nadal e Novak Djokovic, col mancino di Manacor che aveva portato a casa i primi due set salvo poi subire il ritorno di Nole, bravo a conquistare il terzo parziale e a portarsi avanti di un break nel quarto. Per la resa dei conti, pero’, tutto rinviato a domani, con parecchi interrogativi: Nadal sara’ quello visto in avvio di incontro, quasi predestinato a superare il record di Borg e vincere il suo settimo Roland Garros oppure ripiombera’ nell’incubo del 2011, quando ha perso sei finali su sei contro il serbo? E Nole continuera’ a offrire la sua opaca versione gia’ vista nelle finali perse a Montecarlo e a Roma o mostrera’ lo smalto necessario a completare il Grande Slam, impresa che riusci’ l’ultima volta a Rod Laver nel ’69? Interrogativi piu’ che giustificabili dopo quanto visto fin qui. Nadal parte subito bene, strappando il servizio al serbo gia’ nel game d’apertura, alla quarta palla break. Il maiorchino conferma sin dai primi scambi l’ottimo momento e costringe Nole a correre qualche rischio di troppo, rischi che pero’ si trasformano spesso e volentieri in errori. In appena 13’ lo spagnolo si ritrova cosi’ avanti 3-0 e con due break di vantaggio. Ma Djokovic e’ uno duro a morire e dopo l’inizio shock riesce finalmente a prendere le misure, giocandosela alla pari con Rafa, al punto da risalire fino al tre pari. Nole capisce che alzando la traiettoria dei suoi colpi puo’ mettere in difficolta’ lo spagnolo ma, completata la rimonta, ecco il doppio fallo che rilancia le quotazioni di Nadal che chiude 6-4. Il secondo set comincia sulla falsariga del primo, con Djokovic che perde subito la battuta, forzando qualche colpo di troppo, salvo poi piazzare il contro-break con l’ennesimo lob e ribaltare la situazione fino al 3-2 in proprio favore. Ma i colpi di scena non mancano e se il serbo ha qualcosa da rimproverarsi e’ l’incapacita’ di mantenere un ritmo costante, difetto ‘letale’ davanti a uno come Rafa, bravo a ribaltare nuovamente la situazione. Djokovic si innervosisce, tanto da guadagnarsi un richiamo del giudice per una racchetta spaccata con rabbia, e quando la pioggia comincia a cadere con una certa intensita’ sul “Philippe Chatrier” arriva l’interruzione col maiorchino avanti 5-3. Ma la sosta non aiuta Nole a riordinare le idee e al ritorno in campo regala battuta e secondo parziale. Il terzo set comincia stavolta col mancino di Manacor alla battuta ma il film e’ sempre lo stesso: parte bene Nadal (2-0), poi Djokovic si sveglia e ribalta tutto, piazza anche il suo primo ace e infila sei giochi di fila ‘scippando’ il primo set del torneo a Rafa. Il 25enne di Belgrado sembra essersi scrollato di dosso le incertezze dei primi scambi e apre la quarta partita con un nuovo break, volando poi sul 2-1 prima della nuova interruzione dal supervisor Stefan Fransson, peraltro mandato platealmente a quel paese dallo zio e coach di Nadal, Toni, visto che il nipote gia’ da diversi minuti chiedeva di interrompere il match perche’ ormai la pioggia era troppo insistente. Ripresa fissata per le 20, poi per le 13 di domani. Appuntamento con la storia rinviato.

Fonte: www.italpress.com

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