26 giugno 2012 redazione@sora24.it
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TENNIS: WIMBLEDON. GIORGI SORPRENDE PENNETTA, FOGNINI SI GUADAGNA FEDERER

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – La vittoria che non t’aspetti. Prima giornata di Wimbledon e prime sorprese. A regalarne una, in un derby tutto italiano, è Camila Giorgi, ventenne marchigiana di Macerata, numero 145 del ranking Wta e partita dalle qualificazioni, capace di mettere ko in due set (6-4 6-3) Flavia Pennetta, testa di serie numero 16 che sull’erba londinese vanta due ottavi (2005 e 2006). Un match dominato dalla Giorgi, che nel primo set è volata sul 4-1, salvo poi chiudere il set sul servizio della brindisina, mentre nel secondo parziale, quando è andata a servire sul 5-3, ha archiviato la pratica al primo tentativo. “E’ la mia vittoria più bella – commenta con un pizzico d’emozione – E’ stata una bella partita, dura. Flavia mi ha fatto i complimenti, mi ha detto che ho giocato molto bene. Sono felice, sono stata solida e concentrata e ho espresso un buon tennis”. Prossima avversaria la georgiana Anna Tatishvili, 22 anni e numero 73 Wta (non ci sono precedenti). Male invece le altre due azzurre in campo: Maria Elena Camerin, partita dalle qualificazioni, non e’ riuscita a sovvertire il pronostico che la vedeva sfavorita contro la coetanea russa Nadia Petrova, testa di serie numero 20 (6-0 6-2) mentre Alberta Brianti ha ceduto alla mancina russa Ekaterina Makarova in tre set (6-2 3-6 6-3). In campo maschile invece, è quasi ecatombe col solo Fabio Fognini che debutta con una vittoria. Il tennista ligure supera in rimonta il francese Michael Llodra (3-6 6-3 6-4 7-5) e si guadagna la sfida con Roger Federer. Lo svizzero, testa di serie numero tre e vincitore a Wimbledon sei volte, l’ultima nel 2009, ha regolato con periodico 6-1 lo spagnolo Albert Ramos. Costretti al ritiro Potito Starace e Filippo Volandri. L’incontro del livornese era già compromesso quando ha alzato bandiera bianca (sotto 6-0 6-1 1-0 contro il francese Jeremy Chardy) mentre Starace si è ritirato sul punteggio di 6-2 2-0 in favore del qualificato statunitense Ryan Sweeting per colpa del solito problema alla schiena che lo affligge già da mesi. Il campano aveva gettato la spugna già la scorsa settimana a Rosmalen, durante il match di primo turno che lo vedeva opposto a Cipolla, altro azzurro fuori all’esordio. Il tennista romano, dopo aver vinto i primi due set per 6-2 7-6(4), è crollato cedendo per 6-3 6-2 6-1 allo spagnolo Inigo Cervantes, 22 anni e numero 152 mondiale. Simone Bolelli, invece, e’ stato superato in quattro set dal ventunenne polacco Jerzy Janowicz, un gigante di oltre uno e novanta anche lui partito dalle qualificazioni come Simone e numero 135 Atp: 3-6 6-3 6-3 6-3. Sconfitta difficile da digerire per Andreas Seppi, battuto per 6-7 6-4 3-6 6-3 8-6 da Denis Istomin. L’altoatesino ha perso purtroppo dopo aver condotto per 2 set a 1 e soprattutto per 5-3 nel quinto set, con la possibilita’ di servire per chiudere il match. Andreas era l’unico azzurro compreso tra le teste di serie (numero 23). L’impresa della giornata la stava inseguendo Paolo Lorenzi sul Court 4. Il suo match contro Nicolas Mahut e’ stato sospeso per l’oscurita’ sul punteggio di due set pari dopo che il senese era stato avanti due set ad uno: 36 75 76 (3) 57 lo score al momento dello stop. Per il resto, eliminazione choc tra le donne dove Venus Williams viene schiantata per 6-1 6-3 dalla russa Elena Vesnina: una sconfitta inattesa per l’americana, che per cinque volte ha trionfato sull’erba londinese e che non usciva al primo turno dal debutto assoluto nel ’97. Tutto facile invece per Agnieszka Radwanska, Samantha Stosur e Li Na, parte forte anche la numero uno del mondo e finalista 2011 Maria Sharapova: la bella siberiana, reduce dal trionfo al Roland Garros, ha schiantato 6-2 6-3 l’australiana Rodionova. Avanti Kim Clijsters, in semifinale nel 2003 e nel 2006 e oggi vittoriosa su Jelena Jankovic per 6-2 6-4. Fra gli uomini, debutto convincente per il numero uno del mondo e campione in carica Novak Djokovic, che concede appena sette game a Juan Carlos Ferrero, subito fuori invece John Isner, un anno fa protagonista della maratona record con Mahut. Stavolta si limita a ‘sole’ tre ore e 12 minuti ma cede in quattro parziali al colombiano Alejandro Falla: 6-4 6-7(7) 3-6 7-6(7) 7-5 il finale. Da registrare l’uscita di David Nalbandian, finalista nel 2002 e alla prima apparizione dopo la scenata del Queen’s, fuori in tre set contro Janko Tipsarevic.

Fonte: www.italpress.com

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