domenica 31 maggio 2015

Valcomino: pensionato 70enne fa il pistolero per amore e finisce nei guai

L’amore per una donna del paese gli ha fatto probabilmente perdere la testa tal punto da finire nei guai fino al collo. Di seguito la ricostruzione di quanto accaduto nell’articolo a firma di Carmela Di Domenico pubblicato sul Quotidiano Ciociaria Editoriale Oggi.

«Lei rifiuta le sue avances, lui prima la insulta in piazza. Poi la minaccia. Nessuna trama di una pièce teatrale, ma l’agrodolce ricostruzione quanto accaduto a San Biagio Saracinisco tra un settantunenne e una sessantaquattrenne del posto. A dirimere la vicenda, con una doppia denuncia, sono stati i carabinieri della Stazione di Atina, della Compagnia di Cassino, agli ordini del capitano De Luca e del tenente Esposito.

Benché il delitto d’onore sia ormai stato abrogato da trent’anni non può di certo dire lo stesso per l’impeto con cui un innamorato corroso dalla gelosia può manifestare la sua passione smisurata alla sua Dulcinea. Senza limite di età alcuno. Proprio questo sembrerebbe aver spinto il settantunenne alla sceneggiata in pubblica piazza, tanto da ledere in modo  inoppugnabile l’onore della pensionata oggetto delle sue attenzioni.

Secondo quanto ricostruito dagli uomini dell’Arma la donna, che da tempo rendeva insonni le notti dell’anziano, sarebbe stata raggiunta da quest’ultimo mentre si trovava in centro, insieme ad altre persone. Spinto da una gelosia cieca il pensionato avrebbe etichettato la sua amata con parole  davvero poco edificanti, dandole della poco di buono. E non solo. Poi, per rendere la sua sceneggiata ancor più importante, il settantunenne avrebbe mostrato alla sua Dulcinea il calcio di una pistola nella cintola.

Un colpo ad effetto che di sicuro, sebbene l’arma fosse scarica, ha impressionato la signora già stravolta da cotanto ardire. In men che non si dica sono giunti sul posto i miliari della locale Stazione che hanno potuto ricostruire i fatti grazie alle testimonianze dei presenti. L’uomo è stato denunciato a piede libero per minaccia aggravata e ingiuria.

I carabinieri hanno quindi provveduto a denunciare anche il figlio, un trentasettenne del posto, per omessa custodia di armi e omessa denuncia di variazione del luogo di detenzione delle stesse: secondo i militari, infatti, il giovane avrebbe cambiato il posto dove custodire fucili e pistole (regolarmente detenuti) senza un’adeguata comunicazione consentendo al tempo stesso al padre di impossessarsi dell’arma in sua custodia. Sequestrati la Beretta calibro 7 e 65, il fucile utilizzato dal pensionato, due fucili Franchi calibro 12 e 109 cartucce».

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