25 marzo 2014 redazione@sora24.it
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1.000 applausi per la fotografia di Sora più emozionante di sempre!

Immagini come quella pubblicata in questa pagina incendiano il sangue di chi scrive, la voglia di fare qualcosa di buono per questa gente diventa quasi un'ossessione.

FOTO-SORA

Un cuore disegnato in piazza Santa Restituta utilizzando le sedie di un bar (Papà Rossi), la testimonianza dell’amore infinito che i Sorani provano per la loro città. Questa è fotografia di Sora più emozionante di sempre. Grazie ad Emanuele che ha postato l’immagine su Fb ed tutti i ragazzi che hanno dedicato questo tenero pensiero alla città. Grazie di cuore.

Immagini come quella pubblicata in questa pagina incendiano il sangue di chi scrive, la voglia di fare qualcosa di buono per questa gente diventa quasi un’ossessione. La mente incomincia a viaggiare e fa emergere i ricordi di tanti ragazzi che partono delusi da questa città, contro la loro volontà. E la voglia far qualcosa per riportarli a casa diventa fuoco.

Da tremila anni Sora è una città sempre sotto attacco. Lo era anticamente, quando le guerre erano all’ordine del giorno, lo è ancora oggi in virtù della sua posizione geografica. Il Padre della Poesia Sorana, Riccardo Gulia, in “Penna ‘e Sora”, afferma con fierezza:

“Città ‘e confine, porta ‘e tre Reggiune,
a tutte arrape i tràffeche ‘e sta uia:
Campania, Abruzze, Lazie e Ciociaria,
de te se n’addenissere ‘a glorià…

E invece, tu, pe’ lore, si figliastra.
Ognuna ‘e sta regione t’è matrèa,
e, sempre, chi chemmànna, se recrèa
a farte cchiù despette che pò fà.”

Sono parole dure quelle del poeta sorano, ma rappresentano perfettamente lo stato d’animo di chi nasce e vive qui: i Sorani sono profondamente innamorati della loro città, tutti. A decenni di distanza da “Penna ‘e Sora” questa fotografia conferma la sua tesi, merita mille applausi ed un impegno forte ed estremo per favorire la rimascita della città.

Lorenzo Sorano Mascolo

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