venerdì 21 aprile 2017 redazione@sora24.it

21 Aprile 1991: 26 anni fa il Referendum per Lirinia. Come eravamo…

Esattamente 26 anni fa, il 21 Aprile 1991 si svolse nel nostro territorio un importante referendum.

Alla popolazione fu posto il seguente quesito: “Ritiene l’elettore che debba essere istituito il comune di Lirinia comprendente i comuni di Sora, Isola del Liri, Arpino, Castelliri e Broccostella che vengono contestualmente soppressi?”. Alla consultazione popolare si arrivo dopo una lunga e impegnativa battaglia condotta dal Sen. Bruno Magliocchetti e iniziata nel 1975.

Risultati: a Sora e Isola del Liri, ovvero dove risiedeva (e risiede) il 75% della popolazione complessiva dei cinque comuni, il SÌ vinse ampiamente. Negli altri comuni, invece, la gente non fu molto entusiasta dell’idea. A Sora si arrivò a sfiorare addirittura il 90% di voti favorevoli. Moltissimi degli aventi diritto andarono a votare: alle urne si recarono quasi 31 mila persone.

Il popolo, in sostanza, disse sì all’unione dei comuni perché vedeva in tale provvedimento una concreta opportunità di rilancio per tutto il comprensorio, oramai completamente isolato rispetto all’asse autostradale, basti pensare che la superstrada Sora-Ferentino-A1 terminava a Frosinone, la Sora-Avezzano non esisteva e la Sora-Cassino iniziava da… Atina Inferiore.

La chiara volontà popolare dell’epoca, tuttavia, fu altrettanto chiaramente ostacolata dalla politica: con i suoi 53 mila abitanti Lirinia sarebbe diventato il comune più grande e popoloso dell’intero basso Lazio esclusa Latina, la quale, tuttavia, vanta sì 120 mila abitanti, ma distribuiti su una superficie di circa 280 kmq, ovvero corrispondente alla somma dei comuni praticamente contigui di Frosinone, Ferentino, Ceccano e Alatri (che in totale fanno 120 mila abitanti tondi tondi).

Sono trascorsi esattamente 26 anni da quel referendum, ciononostante la fusione dei comuni è ancora oggi argomento di grandissima attualità in Italia: solo nel corso del 2016 sono state approvate 29 fusioni di comuni, di cui due per incorporazione, per un totale di 75 comuni soppressi. Il numero complessivo dei comuni italiani, pertanto, è diminuito di quarantotto unità, passando da 8.046 a 7.998 comuni (fonte tuttitalia.it).

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