venerdì 17 luglio 2015 redazione@sora24.it

A Sora i rifugiati cureranno il verde pubblico

Al via lunedì 20 luglio 2015 il progetto “Verde comune” che vedrà coinvolti i rifugiati, giunti a Sora nel 2014, nell’ambito del Progetto SPRAR, finanziato interamente dal Ministero dell’Interno lo scorso anno. Con Delibera n.204 del 16 luglio 2015, il Comune di Sora ha approvato la Convenzione con la Coop. Ethica di Cassino, ente gestore dello SPRAR, per promuovere e regolamentare l’attività di volontariato dei rifugiati e richiedenti asilo attualmente ospitati nella nostra città ed integrati sul territorio.

Dalla convenzione scaturisce il progetto “verde comune” grazie al quale i rifugiati potranno volontariamente collaborare con le squadre di manutenzione e dell’ambiente della città di Sora alla cura delle aree verdi e degli spazi pubblici. Consegnate le attrezzature e stabiliti i turni, i ragazzi cominceranno le loro attività dal 20 luglio.

Il Comune di Sora, in qualità di ente locale del progetto SPRAR in sinergia con la Cooperativa Ethica, in qualità di ente gestore, punta con quest’attività ad attuare un’accoglienza “integrata”, finanziata dal Ministero dell’Interno, capace di andare al di là della sola fornitura di vitto e alloggio, dando un aiuto concreto all’Amministrazione.

“Oltre ai servizi di base (accoglienza, assistenza e orientamento), con il progetto “Verde Comune” intendiamo favorire l’inserimento attivo nel nostro tessuto sociale dei richiedenti asilo e dei rifugiati. È un’importante azione tesa a migliorare la convivenza e la coesione fra la comunità ospitante e la comunità ospitata, puntando a creare e sviluppare quell’ideale di mutuo aiuto che ha sempre caratterizzato la vita sociale delle comunità. Le persone che ospitiamo possono diventare una preziosa risorsa per il nostro territorio ma solo nel momento in cui riusciremo ad integrarle e a superare tutte le barriere legate alla diversità culturale e linguistica” dichiarano il Sindaco Ernesto Tersigni e l’Assessore ai Servizi Sociali Amedeo Iaquone.

“Non si tratta di lavoro retribuito ma di offrire ai ragazzi una grande opportunità perché consente di ricambiare fattivamente e concretamente quell’accoglienza che da oltre un anno si sta offrendo loro. Grazie al Progetto “Verde Comune” i rifugiati e i richiedenti asilo potranno migliorare la loro conoscenza del territorio, esercitarsi per una più fluida padronanza della lingua italiana e fare passi in avanti nel processo di integrazione socio-ambientale, non tralasciando l’utilità di coadiuvare le esigue forze lavoro che l’Ente ha a disposizione” dichiara l’Assessore alle Pari Opportunità Maria Paola D’Orazio.

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