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venerdì 9 settembre 2016

Acea: controreplica del Sindaco De Donatis al Consigliere Pintori

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma del Sindaco di Sora, Roberto De Donatis.

«Si risponde ai rilievi pubblicati ieri da parte del Consigliere Pintori sul tema “ vicenda acqua” per dovere di replica nello spirito della correttezza informativa che ci caratterizza. Si premette che, nel prendere atto con apprezzamento del proposito dichiarato dal Consigliere di rispondere sempre nei toni con educazione e rispetto, proposito che condividiamo da sempre in quanto assolutamente dovuto, auspichiamo altresì che detto rispetto venga mantenuto non solo nella forma dei toni ma anche nella sostanza dei contenuti, dal momento che appare comunque poco rispettoso del proprio ruolo affrontare tematiche complesse e tecniche in mancanza della accuratezza e approfondimento dovuti e richiesti, al fine di evitare distorsione confusione nei lettori o peggio ancora tra i non addetti ai lavori.

Infatti se avesse rispettato la forma sarebbe stato di gran lunga più opportuno riportare tale problematica nel più consono alveo istituzionale del Consiglio Comunale, attraverso il ricorso all’istituto dell’interrogazione, onde evitare di trascrivere, in questa sede un trattato sul settore idrico che ammorberebbe di certo lettori e redattori.
Saremo dunque brevissimi: in merito alla ordinanza del 4 agosto, nel rinnovare a Pintori l’invito ad un puntuale approfondimento della normativa sottesa che è stata richiamata nelle sue linee generali, si contesta decisamente l’assunto secondo cui la delibera richiamata (AEEGSI 655/15, che si ripete è solo una delle tante che regolano il tema), non si applicherebbe al caso in quanto testualmente riporta Pintori: “..l’articolo 2 sarebbe limitato ai gestori idrici ed agli utenti e non prevede che un ente locale/ Comune possa inserirsi nel loro rapporto contrattuale mediante ordinanza…”, laddove egli sorvola sul fatto che è la natura stessa del servizio idrico integrato a connotarlo di rilievo pubblicistico declinandolo automaticamente nella competenza della PA, (In tal caso l’ente locale competente territorialmente: Comune di Sora), che deve assicurare, si ribadisce ancora una volta la puntuale osservanza degli impegni ed obblighi assunti nei citati regolamenti ed accordi sottoscritti, onde evitare disservizi rincari e omissioni in danno degli utenti.

Ciò premesso si invita formalmente il dott. Pintori, qualora sia di avviso diverso, a sottoporre in Consiglio le normative che a Suo avviso prevedano il contrario al fine di poter discutere serenamente del tema con le carte alla mano e l’approfondimento richiesto, con l’auspicio che renda un contributo ben gradito a tutti. Sul secondo tema delle tariffe Acea, si riporta integralmente a quanto già scritto nel precedente articolo ed oggetto di un acceso dibattito in questi giorni, rinnovando al Consigliere, che ha condiviso integralmente con il suo voto la delibera che ha dato mandato a questo Comune di attivarsi per individuare nei limiti della propria competenza, “tutti i rimedi giuridici legittimi volti a sospendere e/o revisionare eventuali aumenti tariffari nelle more della definizione della procedura di risoluzione della convenzione con acea”, anche alla luce della delibera n.664 dell’AEEGSI e della normativa sopravvenuta, l’invito ad approfondire ulteriormente gli ambiti di competenza degli Enti locali (ed in particolare il Comune di Sora che di cui questa amministrazione eredita l’attività) e la S.T.O, che il Consigliere dice di aver ben individuato, alla luce degli obblighi e gli adempimenti a questa spettanti per tabulas nella complessa vicenda anche per effetto della Convenzione di cui oggi si chiede la risoluzione e che, alla luce di tutti gli atti pregressi sino a qui compiuti dalla STO e da chi doveva controllarla, non lasciava oggi grandi spazi di manovra all’Ente Locale d’Ambito, oltre quello individuato e condiviso in Consiglio ai sensi della normativa vigente e sopravvenuta. Anche in tal senso si rinnova l’invito al consigliere di portare in sede istituzionale ogni contributo serio e giuridicamente fondato che possa giovare alla vicenda ed in primis ai cittadini».

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