mercoledì 4 maggio 2016 redazione@sora24.it

Acea: dal 18 aprile niente più estratti conto ed elenco storico letture allo sportello di Sora

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Mauro Capobianco per il “Comitato Acqua Pubblica Isola del Liri”.

«Acea Ato 5 SpA, formalmente messa in mora dalla Conferenza dei Sindaci con la delibera n. 2 del 18 febbraio 2016 , a causa delle gravi inadempienze accumulate dall’inizio della gestione, continua nel frattempo a fare danni.
Da oltre un mese occupa pagine intere dei quotidiani locali con la sua pubblicità, per spiegarci che va incontro al futuro, avendo dato avvio a una rivoluzione digitale che migliorerà la qualità del servizio offerto agli utenti.
In realtà è già riuscita a produrre una situazione perfino peggiore di quella precedente.

Infatti lo sportello di Sora, che peraltro non è mai stato un regolare sportello commerciale, perché appaltato da Acea a una cooperativa privata, non è più in grado di rilasciare gli estratti conto e l’elenco storico letture, in quanto escluso dalla nuova piattaforma informatica. Secondo un avviso affisso presso il finto sportello di Sora, per avere questi documenti bisogna rivolgersi al numero verde, che a sua volta, se e quando risponde, smentisce categoricamente di poterli fornire. COSI’ ACEA VA INCONTRO AL FUTURO.

Eppure, tra i motivi della messa in mora di Acea nella citata delibera n. 2 del 18/02/16, c’era pure “il mancato rispetto della distribuzione degli sportelli sul territorio, inadempimento persistente dal 2003 fino ad oggi”.
Ora, grazie all’eccezionale rivoluzione digitale tanto pubblicizzata da Acea “per ottenere maggiore produttività ed efficienza”, alle già abbondanti irregolarità che dovrebbero portare alla sacrosanta risoluzione contrattuale, si aggiunge l’ennesima violazione della Carta dei Servizi e dei diritti degli utenti, che è quella di negare l’accesso ai documenti che li riguardano.

Il Presidente dell’Autorità d’Ambito Pompeo, la tristemente famosa Segreteria Tecnico Operativa (S.T.O.) preposta al controllo del gestore idrico, e i Sindaci dell’ATO 5 di Frosinone hanno qualcosa da dire in proposito?
Riteniamo doveroso e chiediamo, pertanto, un loro intervento immediato a tutela dei cittadini utenti, perché non è più tollerabile che 463.402 abitanti dell’ATO 5 di Frosinone, uomini e donne, e in particolare quelli che dovrebbero essere serviti dallo sportello di Sora, paghino sempre più cari servizi che funzionano sempre peggio.
Il colmo è che l’Acea ha trovato il coraggio di chiedere ai Comuni 10 milioni di risarcimento per i presunti danni d’immagine.

Le autorità competenti (A.A.T.O., S.T.O. e Sindaci) sappiano comunque che, di questo passo, l’entità delle somme da richiedere per il risarcimento dei danni veri subiti dagli utenti, a causa del mancato esercizio dei doveri di vigilanza e controllo, rischia di diventare incalcolabile».

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